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	<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 22:18:12 +0000</pubDate>
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		<title>Cassoeula day</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 22:10:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Er Ciaci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mitico promoter del sito ha deciso di far lavorare i suoi genitori; per il 29/11 intende organizzare un cassoeula day a ki in questi mesi a&#160;reso viva la chat e scritto articoli su PB.
Si prevede corsa al mattino sulla collinetta di fluido ( Montevecchia)&#160;per poi assaporare la cassouela appositamente preparata nel cascinale dei sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/cassoeula.jpg" target="_blank"><img align="left" alt="" border="5" height="150" hspace="4" name="immagini1" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/cassoeula.jpg" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge" title="Clicca per ingrandire" width="200" /></a>Il mitico promoter del sito ha deciso di far lavorare i suoi genitori; per il 29/11 intende organizzare un cassoeula day a ki in questi mesi a&nbsp;reso viva la chat e scritto articoli su PB.</p>
<p>Si prevede corsa al mattino sulla collinetta di fluido ( Montevecchia)&nbsp;per poi assaporare la cassouela appositamente preparata nel cascinale dei sui genitori. Lasciare adesioni a chi intende partecipare&nbsp;oppure solo passare lasciando qualke bottiglia di vino&#8230;</p>
<p>Faremo il possibile anke se accontentare tutti non sar&agrave; facile&#8230;</p>
</p>
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		<title>Corny trail</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 23:42:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beretta Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Trail]]></category>

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		<description><![CDATA[Giak Pinuccio Fluido al Corny trail (il trio delle meraviglie aggiunge Ciaci).
Ci troviamo alle 9.15 circa zona cimitero di Suello, parcheggiando nelle sue vicinanze dove non c&#8217;&#232; disco orario, questo perch&#233; si prevede una lunga escursione .
Si parte a freddo sa subito in salita, dapprima su cementato, poi sterratone e infine alla cappelletta inizia una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/tvarie_187[1].jpg" target="_blank"><img align="left" alt="" border="200" height="200" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/tvarie_187[1].jpg" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge" title="Clicca per ingrandire" width="150" /></a>Giak Pinuccio Fluido al Corny trail (il trio delle meraviglie aggiunge Ciaci).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ci troviamo alle 9.15 circa zona cimitero di Suello, parcheggiando nelle sue vicinanze dove non c&rsquo;&egrave; disco orario, questo perch&eacute; si prevede una lunga escursione .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si parte a freddo sa subito in salita, dapprima su cementato, poi sterratone e infine alla cappelletta inizia una ripidissima e strettissima scalinata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Da subito capisco che non &egrave; giornata, gambe pesanti, fiato corto, sudore copioso e testa scollegata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a href="http://picasaweb.google.it/podismobrianza/CornyTrail#slideshow" target="_blank">Slideshow&#8230;</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Affrontiamo la via crucis che ben si addice a me!!! Arriviamo cos&igrave; sul balcone di Priel, dove una fitta nebbia impedisce la visione del panorama.<span id="more-1630"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Prendiamo la direttissima per il Cornizzolo, a dire il vero prenderemo la direttissima della direttissima, perch&eacute; Giak dei tornanti non ne vuole sapere, su dritti come capre. Si scivola molto su fango e rocce bagnate, infilo come lance i bastoncini nel fango per cercare equilibrio e sollievo per le gambe.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Usciamo dal bosco e ci troviamo su un bel prato, vedo la croce, non so se rallegrarmi o disperarmi, certo la vedo, ma &egrave; l&agrave; , ancora cos&igrave; in alto</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">I due battistrada non lasciano scampo, attraversano la strada e si inerpicano sul ripido pendio, arriviamo cos&igrave; in vetta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La giornata seppure nuvolosa si &egrave; aperta un po&rsquo; e a 360&deg; gradi si gode di un gran bel spettacolo, Resegone, Grigne, alpi Lariane, alpi Orobiche, monte Barro, san Genesio, Montevecchia (!) , laghi Briantei e chi pi&ugrave; ne ha pi&ugrave; ne metta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Molto affaticato cerco sostegno in un pezzo di grana, giusto il tempo di deglutirlo e si riparte per una discesa , con aderenza sci sulla neve.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Va b&egrave;, in qualche maniera arriviamo al rifugio Marisa consiglieri, da dove perdendo leggermente quota, passeremo sotto il monte RAI, e attraverso il pas del F&ograve; ( non quello del resegone ) torniamo sul versante lecchese abbandonando quello lariano . Bello questo traverso che ci ha permesso di correre per la prima volta in giornata.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Puntiamo decisamente verso san Tommaso, ma una deviazione &ldquo;nuova&rdquo; ci propende a seguirla evitando di perdere ulteriormente quota&#8230; nelle mie condizioni accetto !!! <img src='http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si sale un po&rsquo; , ma l&rsquo;illusione viene un po&rsquo; meno, siamo quasi in zona ferrata, da non farsi con tutta quella umidit&agrave;. Scendiamo decisamente verso sambrosera, sassi, foglie e fango&#8230; uhm e come al solito ai miei piedi scarpe strausate!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Molto bene &#8230;o meglio molto male&#8230; non sto in piedi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Eccoci sulla ultima discesa della Como Valmadrera, noi la faremo al contrario, era meglio fatta un mese fa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Arriviamo cos&igrave; ai piedi del corno dove scendiamo al terz&rsquo;alpe su percorso gara fatto in senso inverso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Non vi dico la difficolt&agrave; nel scendere quel tratto! Al terz&rsquo;Alpe sempre su sentiero gara scendiamo a Canzo, dove prendiamo il sentiero numero 3 per il Cornizzolo. Ora io sono alla frutta&#8230; pure quella secca!! Non ci sto proprio dentro , ho visione mistiche, vedo boccali di birra ovunque!! Il Larecc (salita di Premana) arrabbiato come da Giak battezzato questo sentiero ci sta aspettando !!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Veramente tosto questo sentiero n.3, poi nelle condizioni di umido e fango in cui si trova tutte le energie rimaste si sprecano nell&rsquo;equilibrio, potevo almeno mettere scarpe nuove <img src='http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Giak sale veramente forte e leggero, in formissima&#8230; io spero solo in una giornata no.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">L&rsquo;ultimo tratto del sentiero prima della cresta &egrave; qualcosa di inumano&#8230; secondo me le capre mi farebbero &ldquo;lo zoccolo medio&rdquo;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Fuuuuuuuuu panta sbuff, la cresta&#8230; lo spettacolo &egrave; veramente unico. Aiuta a recuperare. Ecco la croce, del Cornizzolo, breve discesa prima di raggiungerla con l&rsquo;ultima asperit&agrave;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Eccoci! Breve sosta, stessa discesa della mattina (un po&rsquo; pi&ugrave; asciutta) e poi ridiscesa verso la macchina su sentiero che da prima si sposta verso Civate e poi con lungo traverso ci riporta sopra Suello.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Qui do il meglio di me, tre belle cadute sommate alle 3 precedenti danno un tono di classe alla giornata, miseria che male al dito della mano e al ginocchio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Eccoci di nuovo alla macchina, non ho tempo di pensare alla fatica, attendo solo un bel birrone!!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ecco il pub&#8230; ecco la birra e ecco la pizza (ore 16 !!!) , questa &egrave; la parte preferita della giornata, ma il percorso &egrave; veramente bello, dovrei riprovarlo in una giornata positiva.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Bravo Giak&#8230; anche se &egrave; stata dura &#8230;veramente dura</p>
</p>
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		<title>Milano Pavia: la maratona lungo il naviglio.</title>
		<link>http://www.podismobrianza.netsons.org/2009/milano-pavia-la-maratona-lungo-il-naviglio/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 09:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Er Ciaci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Anche questa &#232; andata e anche questa ha una sua storia; alcune volte&#160;penso che una maratona sia uguale all&#39;altra, ma non &#232; cosi, almeno per me.
Decido solo una quindicina di giorni prima se partecipare a questa classica. E&#39; la prima volta che provo la Milano Pavia, che quest&#39;anno esordisce anche con la distanza della maratona. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/Ciaci_pavia.jpg" target="_blank"><img align="left" alt="" border="200" height="144" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/Ciaci_pavia.jpg" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge" title="Clicca per ingrandire" width="200" /></a>Anche questa &egrave; andata e anche questa ha una sua storia; alcune volte&nbsp;penso che una maratona sia uguale all&#39;altra, ma non &egrave; cosi, almeno per me.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Decido solo una quindicina di giorni prima se partecipare a questa classica. E&#39; la prima volta che provo la Milano Pavia, che quest&#39;anno esordisce anche con la distanza della maratona. Io penso che quello sia un ottimo tracciato per tentare di emulare o addirittura battere il mio personale di 3h46 fatto due anni fa all&#39;esordio nella mitica distanza. Si certo lo so che non sono un runner da prestazioni eccezionali, ma che ci posso fare il mio fisico &egrave; questo. E poi io corro per mangiare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Mi sembra di essere abbastanza in forma anche se ho fatto solo un lungo di 30km, ma decido di viaggiare senza freno tirato e di osare fin dall&#39;inizio.<span id="more-1620"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il ritrovo &egrave; in via Caldera a Milano, nel parco delle Cave. Zona molto bella. Certo ne &egrave; passato di tempo quando percorrevo da sbarbato quelle zone, allora c&#39;era solo una stradina di campagna che portava ad un rione nei pressi, ora ci sono palazzi e palazzi e la stradina &egrave; diventato un viale. La Milano che si allarga.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Siamo in pochi alla partenza dell&#39;edizione n&deg; zero della maratona, circa un 500. Io presente con Giuseppe, mitico podista dalle prestazioni ottime e impensabili per me nonostante lui abbia qualche anno pi&ugrave;. Mi sprona a partire con lui, cosi faccio il personale. Simpatico. Ma io so gi&agrave; che se tengo il suo passo e tutto va bene arrivo al massimo alla partenza della 33km, che raggiungeremo al 9&deg;km.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Un avvio nel parco, lontano dal traffico, rende piacevole la partenza, che come al solito &egrave; bruciante; il garmin mi segna un passo sotto i 5&#39; e Giuseppe gi&agrave; non lo vedo pi&ugrave;. Per raggiungere il naviglio bisogna percorrere alcune vie milanesi e qui i milanesi si fan riconoscere nel loro usuale stile e nonostante sia domenica mattina presto, agli incroci strombazzano e si sente anche qualche insulto; i poveri vigili intenti a fermare il traffico fanno il possibile e noi ringraziamo, ma uno ci risponde in una maniera veramente singolare: &ldquo; ringrazio voi che mi date da lavorare&rdquo;. Un grande!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Suggestivo un ponte al 5 km, alcuni lo paragonano a quello di New York e magari con un po&#39; di fantasia ci pu&ograve; stare. Ma questa &egrave; la corsa lungo il naviglio e intorno a 6km incominciamo a correre al suo fianco, salutando il traffico sempre frettoloso di Milano. Bello quel canale, che di storia ne ha tanta e oggi ci accompagner&agrave; fino a Pavia, avvolti in una giornata leggermente nebbiosa e grigia tipica dell&#39;autunno. Tengo la media prefissata che era 5&#39;20 al km e transito al passaggio della mezza in un 1h50. Ottimo. Se tengo, addirittura arrivo 5 minuti prima dell&#39;obbiettivo! E tutto va a gonfie vele fino al 29km&#8230; poi arriva un km da visioni mistiche e crisette varie. Potevo continuare a forzare, ma l&#39;esperienza mi consigliava di cambiare ritmo e salutare i quasi 5&#39;10&rdquo; al km per far spazio ai pi&ugrave; agevoli 5&#39;50&rdquo; al km. Mai una decisione si rilev&ograve; pi&ugrave; saggia ed infatti il 36&deg;km diventa il pi&ugrave; duro di tutta la corsa. Vado ad impattare al temutissimo muro della Maratona. Il voler lasciare lottava con il voler continuare e questa volta ha vinto il voler continuare. La determinazione che abbiamo noi podisti &egrave; venuta in mio soccorso e con quella son riuscito a passare la crisi e stringere i denti continuando a correre lungo quel bel percorso cosi lontano dal traffico per una stradina tutta dritta con il naviglio al proprio fianco fino all&#39;ingresso della citt&agrave; di Pavia , dove armati di macchina fotografica, la moglie e il figlio pi&ugrave; piccolo, erano sul traguardo pronti ad immortalare il mio passaggio, facendolo diventare il pi&ugrave; bel arrivo ad una maratona.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Rimango nei pressi del traguardo e subito dietro arrivano i due Claudio dei runners Desio a cui batto in cinque per la buona prestazione; ma guardando bene all&#39;orizzonte si intravede un runner Desio tutto particolare, che mimando il suonare la chitarra e chiss&agrave; quale musica a manetta stava ascoltando nelle cuffiette, transita sotto il traguardo per mettere un sigillo alla sua ottima impresa odierna. Complimenti Oswo, che dopo quell&#39;infortunio rivederti in gara &egrave; un piacere.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">E anche questa maratona ha lasciato il suo segno, la sua storia e il suo ricordo. Transitare sotto il traguardo di Pavia, anche se non ho ottenuto il mio obiettivo, &egrave; sempre una bella emozione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ora la prossima sar&agrave; a Reggio Emilia , ma quella sar&agrave; un&#39;altra storia&#8230;</p>
</p>
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		<title>Ta del resegone</title>
		<link>http://www.podismobrianza.netsons.org/2009/ta-del-resegone/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 22:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beretta Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Trail]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
La settimana che precede il Ta &#232; una ricerca spasmodica e speranzosa di previsioni che mi portano ad avere sole nella giornata domenicale.
I giorni passano e inesorabilmente il sole ha deciso di stare altrove, e allora serve ottimismo nel prevedere una buona adesione ad un Ta in ambiente montano in condizioni climatiche che ai pi&#249; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/ta_valcava_resegone_8_11_09_019.jpg" target="_blank"><img align="left" alt="" border="5" height="150" hspace="4" name="immagini1" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/ta_valcava_resegone_8_11_09_019.jpg" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; width: 200px; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge; height: 150px" title="Clicca per ingrandire" width="200" /></a>La settimana che precede il Ta &egrave; una ricerca spasmodica e speranzosa di previsioni che mi portano ad avere sole nella giornata domenicale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">I giorni passano e inesorabilmente il sole ha deciso di stare altrove, e allora serve ottimismo nel prevedere una buona adesione ad un Ta in ambiente montano in condizioni climatiche che ai pi&ugrave; sembrerebbero proibitive</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">&nbsp;<a href="http://picasaweb.google.it/podismobrianza/Ta_resegone_9112009#slideshow" target="_blank">SLIDESHOW&#8230;</a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Nutro poche speranze lo ammetto, ma so anche che gli atleti che mi hanno dato parola della loro presenza sono persone che in montagna hanno vissuto esperienze talmente estreme che una uscita bagnata non &egrave; certo un problema, per cui resta l&rsquo;unico problema della voglia di affidarsi ad un percorso studiato da altri, e riporre in questo la fiducia di una bella giornata.<span id="more-1615"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Arriva cos&igrave; la domenica mattina, e come mi aspettavo piove, del sole nessuna traccia&hellip; come al solito le previsione negative ci azzeccano.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/ta_resegone.jpg" target="_blank"><img align="left" alt="" border="5" height="150" hspace="4" name="immagini1" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/ta_resegone.jpg" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; width: 200px; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge; height: 150px" title="Clicca per ingrandire" width="200" /></a>Ci troviamo in 4 qui a casa mia, i due mitici bresciani GP e Emme e il cugino sherpa Pinuccio</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Puntuali come orologi svizzeri ci troviamo a Cisano dove aspettiamo Maurizio e con lui poi raggiungiamo Torre de Busi dove Giak ci ha anticipato e ci aspetta con il suo solito ottimismo di chi vive e vivr&agrave; la montagna in tutte le sue sfaccettature.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Risaliamo cos&igrave; la strada che porta in Valcava, poco dopo colle di Sogno si intravede la prima neve, che via via che si sale diventa sempre pi&ugrave;, sino a ricoprire di coltre bianca il manto stradale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ad un tornante 100mt (dislivello) sotto il punto di partenza decidiamo di parcheggiare, impossibile proseguire, le gomme non hanno aderenza, inutile rischiare.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Aspettiamo Forrest e Federico che presto ci raggiungono, la spedizione &egrave; pronta alla partenza. Qualche fiocco cade dal cielo, pi&ugrave; che una giornata autunnale direi che &egrave; invernale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Dal parcheggio parte il sentiero che ci porta al monte Tesoro, siamo fortunati, nonostante tutto possiamo approcciare direttamente il sentiero anche se non dove previsto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si guadagna quota e con essa si guadagnano centimetri&hellip; di neve</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si arriva molto presto al sacrario del monte Tesoro, sar&agrave; la prima uscita su neve dell&rsquo;anno, sar&agrave; il posto suggestivo, ma una buona e sana euforia pervade in me, e mi sembra che la cosa sia contagiosa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La discesa in mezzo &egrave; molto divertente, la neve fresca da buona stabilit&agrave; e correre &egrave; inevitabile, si scende un po&rsquo; alla rinfusa, lo spazio abbonda per cui ognuno sceglie la sua linea. Io da dietro scatto qualche foto, a vederci adulti bambini o bambini adulti &hellip; buon segno ci si diverte.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Arrivati in zona Pertusino, la neve scarseggia sino a scomparire, arriviamo cos&igrave; molto agevolmente al Pertus, dove si passa sul versante della valle d&rsquo;Imagna.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Qui non nego di aver avuto timore di incontrare neve, perch&eacute; il sentiero &egrave; sufficientemente aereo, fatto in condizioni ideali &egrave; bellissimo, fatto con poca aderenza detta molta attenzione. Per fortuna &egrave; &ldquo;solo&rdquo; bagnato, di neve nessuna traccia, cos&igrave; si prosegue senza tanti problemi sino alla passata, dove faccio notare il cippo che una volta separava lo stato di Milano da quello veneto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si scende verso Brumano su bellissimo bosco che diventa poi stupendo in zona passo porta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Tutti per ora mi sembrano soddisfatti del giro, divertimento assicurato, buon affiatamento, poca difficolt&agrave;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si sale cos&igrave; verso le Forbesette e la neve ricomincia a far capolino sia su sentiero che dal cielo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Man mano che si sale lo spettacolo &egrave; sempre pi&ugrave; bello, proprio una bella fortuna trovare questo ambiente. Non fa freddo e questa ci aiuta ulteriormente nell&rsquo;apprezzare ci&ograve; che ci circonda permettendoci di soffermarci ad ammirare lo spettacolo</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Arriviamo cos&igrave; al passo del Giuff, 1500 mt circa, vi saranno 30\40 cm di neve, si deve scendere ai piani d&rsquo;Erna&hellip; non vi posso descrivere a parole quanto mi sono e credo ci siamo divertiti correndo a fare questi 1500 mt di sentiero innevato .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ai piani d&rsquo;Erna d&rsquo;obbligo la sosta al bar Milani, dove mangiamo, beviamo e ci cambiamo mettendoci indumenti asciutti per la seconda met&agrave; del percorso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ripartiamo e su single track raggiungiamo il pass del F&ograve; che credevo con pi&ugrave; neve. Una fresca aria ci consiglia di scendere verso capanna Monza al pi&ugrave; presto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Dei sorpresi scout ci vedono correre su sentiero non proprio agevole, qualche scivolata senza conseguenze capita di farla, a capanna Monza ci raggruppiamo e dopo una leggera perdita di quota, si prende un traverso molto particolare per traccia poco esistente che passa sotto Corna Camozzera e monte Ocone .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Arriviamo cos&igrave; affaticati alla colonia del Pertus e restando sulla carrozzabile del Pertusino prendiamo di nuovo la via per il monte Ttesoro che avevamo fatto in discesa qualche ora prima.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Poco prima del sacrario ci fermiamo ad ammirare il paesaggio, unico nel suo genere, i colori sono molto contrastanti tra loro, e danno una profondit&agrave; di immagine unica. Incredibile veramente lo scenario e una volta in cima un timido raggio di sole (ma dove sei stato?) illumina le cime delle orobie, ultimo regalo del giorno</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Finiamo cos&igrave; alle nostre macchine dove una birra d&rsquo;emergenza e un successivo terzo tempo completano la giornata</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ringrazio ad uno a uno : Giak, Pinuccio, Federico, Forrest, Maurizio, Gp, Emmem perch&eacute; hanno creduto in questo TA e mi hanno reso particolarmente felice con la loro presenza!</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
	&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Arrivederci ai prossimi TA.</p>
</p>
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		<title>10° Marcia sull&#8217;Alpe e il San Genesio (Castello Brianza Lc)</title>
		<link>http://www.podismobrianza.netsons.org/2009/1610/</link>
		<comments>http://www.podismobrianza.netsons.org/2009/1610/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 21:09:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Er Ciaci</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Spendere due parole per questa tapasciata bisogna farlo. Io l&#39;ho conosciuta per caso e avendo presente la zona, mi domandavo come poteva essere una corsa sul Colle Brianza: collinetta della Brianza molto amata da ciclisti milanesi che ogni domenica ne scalano le sue salitelle.
Vidi il volantino ad un banco di un&#39;altra tapasciata e da quel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<a href="http://lh4.ggpht.com/_-4t-DmsRj7I/SRduHB-0AbI/AAAAAAAACLc/SiN15YjSzYQ/s720/Castello_brianza.jpg" target="_blank"><img align="left" alt="" border="5" height="111" hspace="4" name="immagini1" src="http://lh4.ggpht.com/_-4t-DmsRj7I/SRduHB-0AbI/AAAAAAAACLc/SiN15YjSzYQ/s720/Castello_brianza.jpg" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; width: 200px; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge; height: 111px" title="Clicca per ingrandire" width="200" /></a></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Spendere due parole per questa tapasciata bisogna farlo. Io l&#39;ho conosciuta per caso e avendo presente la zona, mi domandavo come poteva essere una corsa sul Colle Brianza: collinetta della Brianza molto amata da ciclisti milanesi che ogni domenica ne scalano le sue salitelle.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Vidi il volantino ad un banco di un&#39;altra tapasciata e da quel giorno feci il conto alla rovescia per essere presente a Castello Brianza, ritrovo della corsa. Allora ero un podista agli albori e non pensavo che chi corre potesse fare dei tragitti cosi belli e faticosi. <span id="more-1610"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Andare a questa non competitiva vuol dire l&#39;assaporare il correre in natura con la presenza di salita e discesa, molto diverso che correre una classica gara podista con chip. Puo essere un ottimo inizio per fare un&#39;esperienza ad un modo diverso di correre, per poi provare un trail. I percorsi pi&ugrave; impegnativi sono quelli da 20 e 26 km. Ambedue arrivano quasi in cima al Colle, poi quello pi&ugrave; lungo arriva, tramite sentiero boschivo, fino all&#39;eremo, e qui saremo a quasi oltre i 800mt s.l.m.. Attenzione all&#39;inizio che &egrave; subito in salita! Anche se di pianura questa corsa non ne conosce. Quindi sappiate che un mimino di allenamento &egrave; indispensabile, poi se si vuole cimentarsi in una sorta di minitrail consiglierei il tragitto pi&ugrave; lungo, dove alla fine si arriva quasi a fare 900 metri di dislivello positivo con un percorso dove quasi il 60% del tracciato &egrave; su sentiero, sempre che non piova, altrimenti gli organizzatori optano per percorsi pi&ugrave; asfaltati ( ahim&egrave;) per evitare i sentieri infangati, come &egrave; successo in passato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Consiglio questa corsa che ritengo una delle pi&ugrave; belle tapasciate Brianzole per la fatica di conquistare l&#39;eremo, per il tracciato al 60% su sentiero e per il panorama che ci regala nelle giornate pi&ugrave; limpide. Io quest&#39;anno rinuncio per provare la Milano Pavia e un po&#39; mi manca non essere a questo appuntamento autunnale, pazienza vorr&agrave; dire che l&#39;anno prossimo non mancher&ograve;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">E allora divertitevi sui quei bei sentieri che la Brianza ha&#8230;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Se ved&ugrave;m.</p>
</p>
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		<item>
		<title>TA Valcava-Resegone-Valcava 8/11/09</title>
		<link>http://www.podismobrianza.netsons.org/2009/ta-valcava-resegone-valcava-81109/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 22:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beretta Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Trail]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;

Sotto un diluvio quasi universale, e con un freddo quasi invernale, oggi &#232; stato provato il percorso ufficiale del Ta del prossimo fine settimana.
Con molta sorpresa, scaricato il GPS, ne esce un giro di 33km e 1800mt+.
Sorpresa perch&#233; credetemi, cos&#236; tanto dislivello non pensavo di averlo fatto, onestamente mi aspettavo un 1000/1200 + , complice [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
<a target="_blank" href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/ta valcava resegone 02-11-2009, Altezza - Distanza.png"><img title="Clicca per ingrandire" height="179" hspace="4" width="299" align="left" border="5" name="immagini1" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge" alt="" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/ta valcava resegone 02-11-2009, Altezza - Distanza.png" /></a>Sotto un diluvio quasi universale, e con un freddo quasi invernale, oggi &egrave; stato provato il percorso ufficiale del Ta del prossimo fine settimana.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Con molta sorpresa, scaricato il GPS, ne esce un giro di 33km e 1800mt+.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Sorpresa perch&eacute; credetemi, cos&igrave; tanto dislivello non pensavo di averlo fatto, onestamente mi aspettavo un 1000/1200 + , complice anche un percorso molto godibile e veloce.<span id="more-1607"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si parte infatti dal piazzale dei ripetitori della valcava, che poi &egrave; il punto di partenza della DOL (dorsale orobica lecchese), siamo gi&agrave; oltre i 1300mt di altezza, su comodo sentiero si raggiunge in circa 20 minuti la vetta del monte Tesoro, 1450 mt circa. Da l&igrave; scendendo di poco, si arriva al Pertus in circa 1 ora dalla partenza. Si passa cos&igrave; sul versante della valle di Imagna, dove un percorso aereo ci porta alla &ldquo;Passata&rdquo; (1200mt) in circa 1\2 ora (totale 90 mintuti). Da qui si prende un bellissimo e veloce sentiero che perdendo quota ma restando sopra &ldquo; Brumano &ldquo; ci porta al passo &ldquo;Porta&rdquo; (1100), si esce dal bosco per un breve raccordo su asfalto da dove poi raggiungiamo le &ldquo;Forbesette&rdquo; (1300mt) e poco dopo al passo del &ldquo;Giuff&rdquo; (1500mt)</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Dalla partenza sono passati circa 2e1\2ora .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si scende cos&igrave; tramite comodo sentiero ai piani d&rsquo;Erna (20 minuti) , siamo cos&igrave; sopra Lecco. Di nuovo sul versante sud. In circa 1\2 ora siamo al passo del F&ograve; (1280mt) dove in pochi minuti raggiungiamo il rifugio capanna Monza (1150mt) .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Dalla partenza circa 3e1\2 ora (siamo su passaggi indicativi) si scende verso Erve , ma poco dopo si prende di nuovo per la &ldquo;Passata&rdquo; che non raggiungeremo mai, passando sotto di essa e il monte Camozzera e Ocone. Usciamo cos&igrave; dopo 1 ora circa al Pertusino, dove su falsopiano raggiungiamo il collegamento per il monte Tesoro. Da qui su strada comunque a quella di andata in circa 1\2 ora siamo al parcheggio delle Ostre vetture. In totale circa 5e1\2 ore escluso soste.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">I tempi sono calcolati un ritmo molto molto blando per cui la differenza la pu&ograve; fare una eventuale sosta al rifugio ai piani d&rsquo;Erna (che poi &egrave; un bar ristorante) o a capanna Monza.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Alcune notizie utili</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ritrovo:</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">ore 8.30 al passo Valcava, oppure ore 7.45 a Cisano Bergamasco: per chi arriva da Pontida, dopo il passaggio a livello, rotonda con parcheggio molto grande sulla sx poco sotto il livello della strada provinciale; per chi arriva da Lecco, Brivio: prima del passaggio a livello, sulla dx parcheggio molto grande poco sotto il livello della strada provinciale.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Risorse idriche: una fontana dopo due ore circa, poi bar ai piani d&rsquo;Erna 3 ore circa, capanna Monza 3e1\2 ora circa, spiazzo 4 ore circa. Fontane minori sul percorso, ma non garantisco che vi sia acqua, visto che oggi erano poco pi&ugrave; che una goccia</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Risorse alimentari: bar ai piani d&rsquo;Erna aperto , capanna Monza probabile aperta.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Vestiario : detto che se piove non devo essere io a dirvi cosa portare, oggi c&rsquo;erano 3\4 gradi!! Se facciamo sosta ai piani d&rsquo;Erna (met&agrave; percorso) , un cambio indumenti potrebbe essere una buona idea.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Scarpe: trail running con buon grip, oggi era particolarmente scivoloso.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Percorso: non presenta particolari difficolt&agrave;, prestare attenzione da Pertus a Passata (tratto aereo) e dai piani d&rsquo;Erna a pass del F&ograve; (tratto attrezzato) .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Percorso alternativo in caso di innevamento :</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">il ritrovo resta Valcava per l&rsquo;ora prestabilita, in caso di percorso impraticabile ci si sposter&agrave; a Erve dove faremo un percorso pi&ugrave; breve, anche in virt&ugrave; del tempo impiegato per lo spostamento.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Di fatto sono state eliminate le creste sin da ora, visto che chiamano pessimo tempo per tutta la settimana, e non rischio di portarvi su tratti esposti, con rocce e sentieri erbosi bagnati.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Seguiranno ulteriori comunicazioni se dovessero essere utili</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il TA si far&agrave; in qualsiasi situazione meteo, chiedo solo di essere avvisato per defezioni dell&rsquo;ultimo momento onde aspettare inutilmente il vostro arrivo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Grazie.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">ciauuuuuuuuooooooooooo</p>
<p style="margin-bottom: 0cm"><a target="_blank" href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/tn_ta valcava resegone 02-11-2009.png"><img title="Clicca per ingrandire" height="428" hspace="4" width="600" align="left" border="5" name="immagini1" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge" alt="" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/tn_ta valcava resegone 02-11-2009.png" /></a></p>
</p>
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		<title>Una gara a tutta</title>
		<link>http://www.podismobrianza.netsons.org/2009/una-gara-a-tutta/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Nov 2009 22:22:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beretta Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Competizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
La curiosit&#224; &#232; donna, in questo caso la curiosit&#224; &#232; podista.
Cosa mi abbia spinto a scegliere questa domenica di partecipare ad una competizione di solo 8km non mi &#232; ancora chiaro.
Io che della velocit&#224; non ho fatto il mio punto di forza mi sono trovato al via in quel di Paladina, con altri 220 concorrenti, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/fluido_quisa(1).jpg"><img title="Clicca per ingrandire" height="260" hspace="4" width="150" align="left" border="5" name="immagini1" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge" alt="" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/fluido_quisa(1).jpg" /></a>La curiosit&agrave; &egrave; donna, in questo caso la curiosit&agrave; &egrave; podista.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Cosa mi abbia spinto a scegliere questa domenica di partecipare ad una competizione di solo 8km non mi &egrave; ancora chiaro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Io che della velocit&agrave; non ho fatto il mio punto di forza mi sono trovato al via in quel di Paladina, con altri 220 concorrenti, a una kermesse &ldquo;la quisa&rdquo; decisamente veloce.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il circuito era molto vario, piccole discese con piccole salite, curve e controcurve, quasi tutto sterrato, con piccoli tratti d&rsquo;asfalto e sottobosco. Un bel mix, come i concorrenti al via.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Giovani, vecchi, donne, uomini, campioni e tapascioni.<span id="more-1600"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Al via, ecco le schegge impazzite partire a ritmo proibitivo per me, ma non certo per chi abituato a gare di questo tipo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Fatico a carburare, ci metto decisamente tanto, anzi a dire il vero forse non ci sono neppure riuscito.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Cerco comunque di stare nel gruppone, inizialmente un po&rsquo; imbottigliato, ma meglio cos&igrave;, almeno per il 1&deg; km mi sono un po&rsquo; risparmiato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">A serpentone stabilito, ho recuperato qualche posizione, verso il 4&deg; km il percorso aveva un doppio senso di marcia , fenomenale vedere i primi passare nel senso opposto, tiratissimi in viso, quasi in apnea. Tra loro riconosco anche gente forte nel mondo delle sky e dei trail.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ritmi sostenutissimi, e io che pensavo di andare forte&nbsp;<img alt="" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/plugins/fckeditor-for-wordpress-plugin/smiles/msn/teeth_smile.gif" /><font face="Wingdings"> </font></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">E&rsquo; il mio turno arrivo al giro di boa, con il fido Federico, conosciuto nelle ultime gare da me disputate. Si va avanti assieme, mi sorpassa , molto bene, vediamo se riesco a stare al suo passo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Da dietro nessuno rinviene, o meglio siamo tutti l&igrave;, alla stessa velocit&agrave;, difficile recuperare quando si &egrave; stanchi se nessuno di quelli che ti precede va in crisi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Personalmente sto bene, potrei forse osare di pi&ugrave;, ma quanta benzina avr&ograve; in corpo ancora, sia mai che entro in crisi nell&rsquo;ultimo km.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">6&deg; km, do uno strappo alla andatura, risorpasso Federico che mi si accoda. Ecco la prevista salita, sar&agrave; uno strappo di 100mt, da affrontare in apnea, la prendo di petto, copiato dalla mia &ldquo;ombra&rdquo; scolliniamo assieme, ma lui deve riprendere un po&rsquo; di fiato, io riesco invece a mantenere l&rsquo;andatura sostenuta. Ultimo km segnalato countdown ogni 100mt. Incrocio gli atleti gi&agrave; giunti all&rsquo;arrivo, che attraversano il percorso per andare alla &ldquo;partenza&rdquo;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Noi in gara ancora abbiamo da fare un&rsquo;altra salita nel bosco, che io accuso, ma come me l&rsquo;accusano in tanti e anche peggio di me, ci fossero stati 500 mt ancora di gara, avrei recuperato diverse persone, ma lo striscione d&rsquo;arrivo &egrave; l&igrave; appena dietro la curva.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ci passo sotto, onestamente non so il tempo, e poco mi interessa, mi stupisco nel non avere il fiatone, mentre gli altri sembrano voler respirare con le orecchie.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Non che non sia stanco, anzi, ho dato molto, ma non sono stravolto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ottima esperienza, non diventer&agrave; per me una passione questo tipo di gara, per&ograve; a fine stagione ci sta divertirsi un po&rsquo;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Complimenti vivissimi e sinceri a quei grandi atleti che mi hanno preceduto, davvero non so come possano darmi minuti in cos&igrave; pochi km</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ottimo il terzo tempo sia per persone, che per ristoro.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Per una volta sono riuscito a essere a casa prima di mezzogiorno.</p>
</p>
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		<title>Trail del monte casto: &#8220;Un quadro chiamato natura&#8221;</title>
		<link>http://www.podismobrianza.netsons.org/2009/trail-del-mnte-casto-un-quadro-chiamato-natura/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 23:57:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>valico</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Trail]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Dopo sette mesi di ora solare eccola, &#232; lei, l&#8217;ora legale. Si fa strada invocata da tutti perch&#233;, grazie ad un abile artifizio, oggi si dorme un&#8217;ora in pi&#249;. E&#8217; un toccasana per me, invece di due ore di riposo ne faccio tre&#8230; che SPETTACOLO!!! La sveglia &#232; alle tre, il ritrovo alle quattro a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
<a target="_blank" href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/vaico_casto.jpg"><img title="Clicca per ingrandire" height="200" alt="" width="150" align="left" border="200" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/vaico_casto.jpg" /></a>Dopo sette mesi di ora solare eccola, &egrave; lei, l&rsquo;ora legale. Si fa strada invocata da tutti perch&eacute;, grazie ad un abile artifizio, oggi si dorme un&rsquo;ora in pi&ugrave;. E&rsquo; un toccasana per me, invece di due ore di riposo ne faccio tre&hellip; che SPETTACOLO!!! La sveglia &egrave; alle tre, il ritrovo alle quattro a Lentate per car pooling con me, Maurizio e Antonio, in direzione Andorno Micca Biella. Quando arriviamo la luce non si &egrave; ancora presentata al cospetto del buio del mattino. Ci sono otto gradi&hellip; fa FREGE !!!</p>
<p><a target="_blank" href="http://picasaweb.google.com/fabiovalcarenghi/TrailDelMonteCasto#slideshow">Slideshow di Valico&hellip;</a></p>
<p><span id="more-1597"></span></p>
<p>&nbsp;La partenza della gara &egrave; fissata per le sette, ma non prima di un piccolo briefing con Mauscilla, che spiega le caratteristiche del percorso e l&rsquo;atteggiamento da tenere per rispettare la Natura che ci ospita. E adesso ?!? &hellip; La prima ora di corsa &egrave; un continuo guardare il GPS, i chilometri fatti, il tempo, &egrave; sempre cos&igrave;, non riesco ancora a scrollarmi di dosso lo stress, il ritmo frenetico della citt&agrave;, l&rsquo;angoscia di arrivare. Non sono solo, per quello c&rsquo;&egrave; tempo, il bisbiglio degli atleti attorno a me ed i loro passi, ognuno con cadenza diversa, coprono il silenzio del paesaggio. Man mano che vado avanti il mio corpo si rilassa, il cuore che prima batteva forte come un tamburo ora si &egrave; fatto pi&ugrave; silenzioso ed inizio a interagire con il paesaggio, la testa si svuota dei problemi, dai pensieri inutili. E&rsquo; la natura che ci circonda che mi rende pi&ugrave; sereno, stanco, ma felice di ci&ograve; che faccio e vedo. La luce si fa strada fra pini e alberi di castagne. S&rsquo;iniziano ad intravvedere i colori della natura&hellip; il giallo e l&rsquo;arancione delle foglie cadute, il marrone dei ricci e delle castagne, il verde del prato, il grigio delle rocce, l&rsquo;azzurro dei ruscelli&hellip; E&rsquo; un&rsquo;esplosione di colori. E&rsquo; un quadro: cerco di passare dentro senza far rumore, senza danneggiare l&rsquo;equilibrio di questo bellissimo paesaggio. Il tempo trascorre velocemente, al ventiquattresimo chilometro ecco arrivare i miei amici crampi: gamba destra, sinistra, davanti, dietro&hellip; non sono allenato per correre in montagna, ma non pensavo che arrivassero cos&igrave; presto&hellip; beh pazienza. Non riesco pi&ugrave; a correre fino al ventottesimo chilometro, cammino, cerco di far passare i fastidi muscolari, di allontanarli da me ed in parte ci riesco: con pazienza ricomincio a corricchiare, il percorso non &egrave; durissimo, anche se il dislivello totale della gara dice + 2000 metri. Su quarantasei chilometri ce n&rsquo;&egrave; una trentina che si possono correre, &egrave; li che perdo molto tempo&hellip; ma continuo. Un silenzio tombale fa da colonna sonora a questa gara, solo ogni tanto &egrave; spaccato dal rumore sordo di un riccio di castagne che cade a terra e dallo scricchiolio delle foglie calpestate dai miei piedoni. Tutto questo mi accompagna chilometro dopo chilometro, senza accorgermi del trascorrere delle ore arrivo al traguardo, stanco ma entusiasto di aver passato sei ore e quarantasette minuti immerso nella natura a farmi coccolare. Complimenti vanno a Mauscilla per il bellissimo percorso, ben segnato e i numerosi ristori molto forniti. Ottimo e FANTASTICO !!! il dopo gara con fiumi di birra. Piccola nota stonata&hellip; le docce con acqua gelata !!!&#8230; fosse stata almeno fredda !!!</p>
</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Il mio Monte Casto (racconto completamente diverso dai soliti) by rnm</title>
		<link>http://www.podismobrianza.netsons.org/2009/il-mio-monte-casto-racconto-completamente-diverso-dai-soliti-by-rnm/</link>
		<comments>http://www.podismobrianza.netsons.org/2009/il-mio-monte-casto-racconto-completamente-diverso-dai-soliti-by-rnm/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 08:00:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>runningmau</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Trail]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.podismobrianza.netsons.org/?p=1593</guid>
		<description><![CDATA[&#160;
Raccontare il mio &#8220;Trail del Monte Casto&#8221; mi &#232; pi&#249; difficile del solito. Normalmente rivivo la corsa come se guardassi un film e mi risulta lineare scriverne. In questo caso invece il film che rivedo &#232; una sorta di esperimento con flashback temporali che si sovrappongono, senza una soluzione di continuit&#224; logica.
Slideshow di Valico&#8230;

Il primo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
<a target="_blank" href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/Rnm_TMC.jpg_25/maratona_pavia_092_medium_20091012_1797348376.jpg"><img title="Clicca per ingrandire" height="150" alt="" width="200" align="left" border="200" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/Rnm_TMC.jpg" /></a>Raccontare il mio &ldquo;Trail del Monte Casto&rdquo; mi &egrave; pi&ugrave; difficile del solito. Normalmente rivivo la corsa come se guardassi un film e mi risulta lineare scriverne. In questo caso invece il film che rivedo &egrave; una sorta di esperimento con flashback temporali che si sovrappongono, senza una soluzione di continuit&agrave; logica.</p>
<p><a target="_blank" href="http://picasaweb.google.com/fabiovalcarenghi/TrailDelMonteCasto#slideshow">Slideshow di Valico&#8230;</a></p>
<p><span id="more-1593"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il primo ricordo &egrave; al 29 kilometro, quando passato il cancello di ritorno del Bocchetto Sessera sono seduto per terra bevendo dalla mia borraccia un misto di acqua e coca con un cane nero che mi gira intorno. Mancano 17 kilometri alla fine, mi dicono tutti di discesa, ma ormai ho imparato a diffidare di tutto, difatti in seguito mi rallegrer&ograve; di questa mia diffidenza, anche se questo &ldquo;auto rallegrarsi&rdquo; non rende meno dura l&rsquo;ultima salita (che sull&rsquo;altimetria mi sembrava pi&ugrave; corta, ma ho imparato anche a diffidare delle mie letture delle altimetrie). 17 kilometri ancora, mi avvio leggendo &ldquo;polenta e funghi&rdquo;, canto di sirene della baita/ristorante nei pressi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ore 03:00 del mattino, suona la sveglia: per niente assonnato salto dal letto e alle 04:00 precise sono all&rsquo;appuntamento con Valico ed Antonio, nuovo amico che poi scoprir&ograve; essere un top dei trail (top anche a livello di conoscenze).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ponte a schiena d&rsquo;asino, 21 km e ristoro. Ricorda tanto un ponte su una valle nel mio paese. In questo momento ho superato una crisi di sconforto, grazie all&rsquo;aiuto di Simone ed attacco senza grossi problemi la salita, anche se vengo superato da qualche concorrente (di troppo ? difficile dirlo). Inutile dire che i pensieri convergono su di un punto: se avessi fatto, come nelle mie intenzioni iniziali, la 21 adesso avrei finito le mie fatiche domenicali. Per&ograve; continuo a salire nel bosco, costante. In cima, non ho idea di dove siamo, un bel alpeggio con una strada corribile, per me a tratti. Godo tantissimo i colori della montagna autunnale, sperando che Valico lasci libero di vagare il suo obiettivo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Dei Km iniziali non ricordo nulla, se non la partenza, il solito serpentone, la mia paura di essere gi&agrave; stanco dopo pochi metri (ma &egrave; cos&igrave; sempre, anche se devo fare 10 km in tapasciata).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Dove saremo ? Attorno al 33&deg; ? Mi sa di si. Mi tornano le forze e la voglia di correre in questo bellissimo sottobosco saliscendi. In questo unico tratto riesco persino a stare davanti a Simone (non &egrave; che vado pi&ugrave; di lui, anzi, ma per lo meno non sono un peso morto a cui dare il ritmo). Spero che arrivi presto il 40 &deg;, e gi&agrave; che ci siamo perch&eacute; no, il 46&deg;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Sottopassaggio della frazione Colma: chiss&agrave; perch&eacute; mi ero messo in testa che fosse un arco di arrivo; invece ancora sudore e Km, gli ultimi, sempre i pi&ugrave; lunghi, per fortuna in discesa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Guardo le foto, ma i ricordi si confondono: quando son passato di li ? Ma ci sono passato ? Ricordo le persone trovate lungo il percorso, che non hanno mai fatto mancare un incitamento, una parola di conforto o anche di (sincera) ammirazione.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ultimo ristoro, ormai in dismissione; riesco ad accaparrarmi gli ultimi due bicchierini di sali minerali e con Simone ci concediamo qualche minuto di riposo, appoggiati al muro del cimitero (sigh, che immagine, peccato non averla immortalata).</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Arco gonfiabile dell&rsquo;arrivo: non riesco a crederci ! Sono rimasto &ldquo;sulle gambe&rdquo; 7 ore e 54 minuti, molto oltre il mio vecchio limite di 4 ore e 30 minuti. Ho corso per 46 kilometri , molto oltre il mio vecchio limite di 32 kilometri. Taglio il traguardo mentre mi complimento con Simone, non sono stanco come dovrei, ma sono veramente felice.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
</p>
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		<title>Il trail del monte Casto visto da “dietro”.</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 08:26:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Beretta Roberto</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Trail]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Come lo scorso anno ho deciso di partecipare alla edizione 2009 offrendomi a Mau come atleta del servizio scopa.
Molto belli i ricordi dello scorso anno per non riviverli ancora.
Siamo cos&#236; ad Andorno per le 6.00 1 ora prima della partenza, meglio che 5 minuti dopo come nel 2008  
La tranquillit&#224; la fa in me [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;<br />
<a target="_blank" href="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/tn_casto_.jpg"><img title="Clicca per ingrandire" height="150" width="200" align="left" border="200" style="border-right: green 5px ridge; border-top: green 5px ridge; margin-left: 4px; border-left: green 5px ridge; margin-right: 4px; border-bottom: green 5px ridge" alt="" src="http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-content/uploads/tn_casto_.jpg" /></a>Come lo scorso anno ho deciso di partecipare alla edizione 2009 offrendomi a Mau come atleta del servizio scopa.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Molto belli i ricordi dello scorso anno per non riviverli ancora.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Siamo cos&igrave; ad Andorno per le 6.00 1 ora prima della partenza, meglio che 5 minuti dopo come nel 2008 <img src='http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La tranquillit&agrave; la fa in me da padrone, arrivo proprio all&rsquo;ultimo a cambiarmi, giusto giusto pronto per la partenza.<span id="more-1590"></span></p>
<p style="margin-bottom: 0cm">In questa ora ho rivisto tantissimi amici di spirito trail e di podismo Brianza , si preannuncia una gran bella giornata di corsa con meteo assolutamente favorevole</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il via viene dato regolarmente alle 7.00 io con Lamberto e Rob mi accodo in fondo al gruppo, saluto il promoter Mau, e inizia l&rsquo;avventura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Da subito vi sono dei &ldquo;lenti&rdquo; che ci fanno camminare per cui ce la prendiamo comoda, si ride, si parla, ci si conosce.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Assieme a noi si unisce Alice, ragazza molto sveglia che corre senza pettorale, ci far&agrave; compagnia sino alla fine.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Il ritmo proseguo blando, si arriva cos&igrave; al ristoro degli alpini&#8230;e li capisco subito che &egrave; giornata giusta, due bicchieri di buon rosso e un po&rsquo; di pane salame.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Saluti e ringraziamenti sinceri ai volontari e si riparte.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Rispetto allo scorso anno c&rsquo;&egrave; una modifica percorso, che ci porta comunque poi a prendere lo stesso dello scorso anno.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Qui capiamo che una atleta ci far&agrave; per molto compagnia.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Arriviamo cos&igrave; a bocchetto Sessera, locanda aperta e scatta la birra, poi il ristoro con qualche solido per asciugare un po&rsquo;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Anche qui rispetto allo scorso anno, modifica percorso, che ci permette di restare in quota, ben vicino al punto di arrivo delle seggiovie.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Dopo questa veloce cengia, si scende sino alla baita di Aldo. I volontari ci dicono che sono passate le cavallette ma&#8230; uahao vino c&rsquo;&egrave;, salame e formagella pure&#8230; ci fermiamo a sorseggiare e pasteggiare .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si riparte dopo aver fatto provare lo stroh&#8230;credo se lo ricorderanno. In mezzo a sentiero boschivo, si guada pi&ugrave; di un corso d&rsquo;acqua, si continua a scattare foto.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Qui in questo punto di fondo valle, si pu&ograve; tranquillamente chiacchierare senza fiatone. La signora continua a fare l&rsquo;andatura, abbiamo la possibilit&agrave; di amministrarci.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Ristoro alternativo, qui lo stroh viene bevuto da pi&ugrave; persone, a parte qualche bocca spalancata sembra aver avuto successo. Non mancano due bei bicchieroni di rosso &ldquo;strong&rdquo;.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">La ripartenza &egrave; un po&rsquo; sulle gambe, raggiungiamo comunque una nostra apripista, oramai siamo al delirio, si ride per nulla. Ottimo il paesaggio caratterizzato da bellissime baite.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Rob mi precede al bocchetto Sessera per avvisare che stiamo arrivando con l&rsquo;ultima concorrente.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Io faccio PR con la signora, poi rivelatosi medico, gran bella persona .</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Al bocchetto Sessera lei si ferma, Rob mi passa la birra&#8230; a meno male <img src='http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si riparte alla ricerca di Lamberto che nel frattempo aveva guadagnato posizioni sul penultimo concorrente. Lo raggiungiamo&#8230;qui si ritorna a camminare, ma con Rob sono riuscito a fare un bel po&rsquo; di corsa. Nooooooo sparito il ristoro degli alpini&#8230; ma come, ci dovevamo vedere ancora, qualche malinteso ha sicuramente dato finita la corsa prima del nostro passaggio.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Va b&egrave; &#8230; dunque dicevamo che avevamo raggiunto Lamberto, con lui oltre ad Alice, due atleti affaticati, ma non per questo domi.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Si nota e si percepisce la loro fatica, noi cerchiamo di far forza , non so se con le parole giuste, ma ci proviamo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Restiamo cos&igrave; uniti sino alla fine dove arriviamo ben oltre le 8h e 30 min.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Da l&igrave; inizia un&rsquo;altra festa, quella con le gambe sotto il tavolo, perch&egrave; quella di prima &#8230;ero in piedi <img src='http://www.podismobrianza.netsons.org/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p style="margin-bottom: 0cm">
&nbsp;</p>
<p style="margin-bottom: 0cm">Complimenti a tutti quanti non faccio nomi per non escludere nessuno, per&ograve; il prossimo anno spero di trovare il ristoro degli alpini anche al ritorno, devono provare lo stroh.</p>
</p>
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