Nel periodo tardo primaverile, nei campi attorno a casa, mi capitava di ricercare un quadrifoglio, che pare portasse fortuna a colui lo trovasse. Immancabilmente da lì a qualcuno minuto arrivava mio cugino che lo trovava al primo sguardo, in mezzo a centinai di trifogli. Così mosso a compassione me ne regalò uno appena raccolto. Io che non ero certo un grande studioso lo misi tra le pagine di un libro, sperando nella virtù “fortunata” della piantina. In realtà la mia vita non ricorda nessun episodio di nota legato a questa prerogativa, ma a distanze di anni il quadrifoglio resta un simbolo di tanti anni fa. E così, mentre corro l’abbot’s mi viene ricordato dagli organizzatori che esiste anche la QUT, e bene due giorni dopo la via degli Abati , mi prenoto anche questa corsa.

E così ci si sveglia poco dopo le 3.30, ci si prepara e con gli amici si scende in quel di Borgo Val di Taro . Location molto curata, nessun problema di parcheggio, tutto a portata di mano. Preliminari pre gara velocissimi. Ti ritrovi così a bere un caffè 3 min prima della partenza, ti fiondi allo start. Si parte, la 60 km con la 100km, ci si guarda un po’ attorno, si chiacchiera.
Una partenza stranamente tranquilla, sino a quando con l’inerpicarsi della strada gli animi si scaldano un po’ e la velocità aumenta. Sono con la Graziana e Ivan , nonché il grande Paco. Si va avanti parlottando e disquisendo sul bello da vedere. E così il primo petalo finisce. Ecco il passare dall’arrivo mi poneva qualche dubbio sulla voglia di ripartire, ma per fortuna il tifo delle persone presenti, nonché l’aiuto fondamentale di “kratos” Gianni Carletti , fan sì che il tutto sia persino godibile. Allora si riparte col secondo petalo. Si passano i 30 km e ognuno prende il suo ritmo. Paco e Ivan infortunati, la Graziana gestisce la gara, io vado di mio passo, raggiungo il buon Luca Guerini verso la fine del secondo petalo. Sempre ristoro, sempre tifo e via per il terzo petalo, il più duro, molto fango, acqua e grandine. Infinito, nonostante sia più corto dei due precedenti. L’ultima discesa vede Luca in super forma allungare. Seppur di pochi metri mi rendo conto che oggi è stra in forma. Mi aspetta per partire assieme per il 4 petalo, ma chiarisco subito che il suo ritmo per me è improponibile, di andare che la sua è un garone e io lo rallenterei. Parto tranquillo per il mio ultimo petalo, il più facile e corto sulla carta. Raggiungo Tino della Carvico Sky running, con il quale si decide di arrivare assieme, dove ad aspettarmi ci sono Massimo, Davide, Gianni, Angela e un grande Beppe alla sua prima gara agonistica. Da li a poco arriva una grandissima Graziana, proprio mentre il buon talebano Ivano arriva a concludere il terzo petalo.
Da lì poi inizia il terzo tempo, ma non è di quelli solitamente casinisti. Si ascolta musica, si festeggia l’arrivo di Ivano. Qualche birra che gira un po’ di vino e il rientro subito a casa. Dove a letto alle 4 mi ritrovo sveglio da li a due ore o poco più. Colazione e poi via inizia la domenica, mio figlio gioca a calcio… e tutto torna al quadrifoglio…. Sono fortunato!

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