La vita è strana, per 47 anni non sono mai stato a Positano e poi ci vado 2 volte in 3 mesi. In entrambe le volte l’ospitalità degli abitanti del luogo è una fiamma che riscalda il cuore. In entrambe le volte sono stato coccolato e viziato alla grande. Essere lì per una gara è un pretesto per condividere momenti di leggerezza con gli amici.

Mancano i soliti, se ne trovano degli altri, l’importante è la voglia di divertirsi. E così il sabato sera, giorno pre-gara ti ritrovi sulla spiaggia di Positano alle 01.00. L’ultima ordinazione al ristorante era un “5 limoncelli in tazza grande”. E la cosa più bella è che a berlo assieme c’era colui che il giorno dopo ha vinto la gara con un tempo mostruale nonostante un dolore alle costole.
Il rientro in “casa” ha visto l’assalto ai letti matrimoniali, tra i malcapitati il secondo classificato alla gara. E il terzo classificato? bè lui, mister TOR si è defilato un po’ prima, ma a tavola non si è mica risparmiato. O quanto buon vino a dissetarci.
Bè la notte non è stata proprio semplice, ma tant’è visto l’ora tarda è stata anche corta per cui la mattina non ha tardato arrivare. Un po’ di colore con una parrucca per nulla “fresca” e la partenza sui gradini già mi tira le cuoia. Ma si dai… un ruttino qui, un ruttino là, pare lo stomaco liberarsi un po’. Nebbia e il mare non si vede. E che sfiga… ma si dai, godiamoci il sentiero. Guarda qui e guarda là, lungo e disteso sul sentiero. Bene qualche bella grattata, ci si rialza e via. Il golfo di Napoli almeno quello si vede. Poi via lungo la discesa. Qualche scalinata, e l’arrivo sulla spiaggia con la maglia delle Famiglie lesch-nyahn e Remador che mi ha sopportato per tutta la gara. Il terzo tempo e bè, inizialmente un pelino sotto tono, poi si comincia a riunire un po’ di persone al nostro tavolo e va bè, barzellette, vino, babà e risate tante risate. Stefano Punzo che scalda il pistone, il Dega che pensa alla pastiera, il Bosa via con le zeppole, wild tee che cerca di mantenere la sua proverbiale classe, Andrea che continua a portare da mangiare, Fabio che dirige, Michele che beve. Remador con il chinotto ( !!!!!!!, Zarantonello che si gusta il babà, Emilio a raccontare le barzellette sui sardi… e quanto quanto ancora. E allora tiri le somme e ti accorgi semplicemente che la gente ha voglia di divertirsi, basta essere nel posto giusto al omento giusto. Noi c’eravamo proprio in questo weekend. GRAZIEEEEE

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