hhhhhhBora per me, Borino per i più esperti locali. La differenza nel nome indica una minore intensità di vento nel Borino. E meno male aggiungo io. Sapete 167 km, dei quali più di 120 senza balise, solo un gps ( che non so neppure come si accende) per ritrovare la retta via. Una temperatura ampiamente sotto lo zero, che con il forte vento ti dava una percezione al limite della sopportazione. 7000 mt d+.

Se aggiungo gli errori di percorso, meglio non sapere i reali km percorsi. Ristori? Una cassa in legno riportante i nostri nomi, che trovavamo ogni 20 km, con all’interno cibo che risulterà tutto gelato, e non è piacevole soffermarsi a mangiare un panino freddo o un cioccolato duro come il torrone. Un fornello da campeggio se volevi scaldarti il brodo nei brick in nostro possesso, ci voleva minimo 10 min per renderlo tiepido, ammesso il fornello fosse libero. E le tende come riparo senza riscaldamento? Così che per prepararti un panino dovevi togliere i guanti e le mani ti si congelavano, per poi sentire perennemente quel dolore di martello sulle unghie tutte le sante volte che riprendeva il sangue a circolare nelle estremità degli arti. Si certo a pagamento abbiamo avuto in Slovenia una zuppa calda, forse la migliore che io abbia provato visto il desiderio di cibo caldo. E vogliamo parlare degli oltre 40 km passati senza un ristoro, senza fontane di acqua disponibile? Percorsi totalmente di notte, nel nulla, cercando il sentiero attraverso uno schermo ?
Eppure? Eppure riscopri in questo contesto alcune difficoltà che ti temprano fortemente psicologicamente e fisicamente. Una difficoltà nel gestire la gara, mai provata prima, dove l’aiuto reciproco vale più di ogni cosa al mondo, dove pur passando momenti drammatici, ti senti di dire che “ce la farò”. E poi i favolosi volontari, non potevano fare molto per noi, ma i loro sorrisi ad accoglierci era quello d+ caloroso potevano offrirci e io di questo mi sono riscaldato. No no è stata una gara, ma ho voluto finirla , per me e per il compagno di squadra Ivano e uno straordinario Remador, senza il quale ora sarei disperso in qualche valle della Slovenia.
Anche questo è trail, magari un po’ estremo ma trail.

A 8 runner piace questo articolo.

Visite:1814

Lascia un commento