Mi allaccio le scarpe e penso… La corsa… Quello sport tanto semplice e complicato, tanto monotono tanto bello.

Un volta pensavo quando fosse strano vedere la gente correre. Correre sempre su quel tracciato. Pensavo quando doveva essere noioso. E per cosa? Bho! Non capivo… ma l'unica cosa che mi colpiva era quel sorriso al termine dell'allenamento assieme alla smorfia di fatica. E quel sorriso c'era sempre, e non capivo, eppure sorridevano.

Allora anch'io mi son messo a correre. All'inizio faticai moltissimo. Ancora in me i ricordi di quando finii i primi 5km senza fermarmi, per poi provare quelle fantastiche emozioni al termine di distanze sempre più lunghe. Che per me erano imprese!

Penso che siamo stati progettati per muoverci. E se non mi muovo sto male, quindi corro per star bene, perchè correre mi fa star bene.

Penso quando non ho voglia di uscire, magari sullo stesso percorso compiendo il solito gesto… Ma poi? Esco, fatico e torno. E quando torno son stanco, ma è una stanchezza piacevole, una stanchezza stranamente piacevole, una sensazione che mi fa star bene e mi sento appagato. E cosi son contento di essere uscito ancora un'altra volta. E ritorna la voglia di correre.

Poi passano gli anni e si sa! L'entusiamo lo si perde un po'. Ma io son sempre qua a mettermi le scarpe. E via di corsa… ma perchè? Non lo so! Ma so solo che ho bisogno di far quel gesto cosi semplice ma cosi complicato, per arrivare alla fine con la mia smorfia di fatica accompagnata da quel appagante sorriso… cosi da farmi star bene per il resto della giornata.

Eccomi, ho finito di allacciarmi ancora quelle scarpe. Son pronto e… via di corsa…

Si va a star bene…

A 4 runner piace questo articolo.

Visite:3378

5 commenti on E via di corsa…

  1. silvio ha detto:

    CONDIVIDO E SOTTOSCRIVO tutto quello che hai scritto!!!!dopo un po magari la voglia scema…sopratutto se si fanno sempre le stesse cose…poi però un giorno si conoscono persone nuove e VOILA!!!!il gioco è fatto!!!!
    a meè successo con gli amici di PB…ora non mi stanco mai di andare a correre o in montagna….anche se le mie ginocchia non sono d’accordo!!!
    GRANDE CIACI ALLA PROSSIMA FATICA!!!!CIAOOOOOOOOO

  2. daniele ha detto:

    Lo spunto per una riflessione sulla corsa e le motivazioni che ci spingono a fare tanta fatica è utile.
    La ragione che in passato, al sopraggiungere dell’autunno, abbia sempre smesso di correre ora è chiara, non conoscevo la corsa in natura. Non conoscevo la bellezza di certi lunghe uscite, a volte solitarie e a volte no, svolte in ambienti montani, boschivi, che riposano lo sguardo e solleticano il naso. L’idea che mi accompagna sempre è che siamo fatti per marciare e le montagne le abbiamo sempre attraversate. Così marcio calato in questa idea arcaica di movimento.
    Ahimè faccio sempre più fatica a correre su strada ma non me ne dispiaccio.
    Grazie Ciaci.

  3. marco stra ha detto:

    Sono sensazioni che tutti noi che corriamo proviamo. E chi corre non puo’ ne’ provare ne’ comprendere. Sensazioni che ho provato venerdi’ scorso correndo tra un velo di nebbia e il sole che cercava di introdursi in uno strano contesto autunnale. Fatica ma soddisfazione, anzi gioia vera!!

  4. Simone ha detto:

    eh, già
    sembrava la fine del mondo
    ma sono qua
    e non c’è niente che non va
    non c’è niente da cambiare

    col cuore che batte più forte
    la vita che va e non va
    al diavolo non si vende
    si regala

  5. dany ha detto:

    caspita, hai dato voce ai miei pensieri…quando si corre soli nella natura il rumore del silenzio ti avvolge e non ne puoi farne a meno; quando si corre con gli amici è pari ad un rifornimento emotivo a cui non puoi più rinunciare ,ti dimentichi la fatica e il cuore ti sorride!
    Grazie Ciaci!

Lascia un commento