Con l’arrivo della calura bisogna andare a correre in collina nella speranza di trovare un po’ di refrigerio. E adesso arrivano corse non competitive niente male. Diciamo che prossime domeniche si può correre all’insù.
La 1a a Villa d’Adda il 24 maggio. Io non l’ho mai fatta ma un fenomeno del sito, molto impegnato ultimamente con vari ultra-trail, mi ha dato qualche dettaglio, dicendomi: “assomiglia un po’ a quella di Calusco ma con meno pianura o meglio meno asfalto. Non sale però dalla stessa parte, questa va sino alla croce… è tosta si può correre tutta, ma rischi di restare sulle gambe, soprattutto il pezzo finale prima della croce… io non sono mai riuscito a correrla sino a lì”. E se lo dice lui… Cmq si trattano di ben 26km su e giù intorno al monte Canto.
Poi il 7 giugno a Galbiate si puo scalare il monte Barro. L’ho fatta un paio di volte e il percorso lo cambiano ogni anno, pero alla fine bisogna sempre arrivare quasi in cima al monte. Attenzione mettono sempre dei tratti veramente al veleno. Al termine si fanno circa 600/700 metri di dislivello positivi nel tragitto più lungo, che di solito si attesta intorno ai 20 km.
Per ultima: Oggiono il 14 giugno. Qui si scala il Colle Brianza. Altra corsa su collina quasi tutta su sentiero. E solo i percorsi da 20 e 28 vanno sul Colle dove si scalano vari metri di dislivello. In caso di bel tempo si puo goderne il panorama, altrimenti con pioggia si correrà in mezzo al fango. Il percorso più lungo, l’anno scorso, era più corto di tre km.
Un bel trittico di mini-trail. Ora non rimane che mettersi alla prova. E’ ora di abbonare un po’ l’asfalto, che si fa rovente, per la collina. Un consiglio: il cronometro lasciatelo a casa.
Ringrazio Valico per la foto in testata, sempre pronto ad immortalarmi nei momenti di fatica. Andate a vedere il suo sito.
Se vedùm… magari su www.gscompa.it
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