The abbots way… “oltre l’immaginazione”
Descrivere ciò che neppure potevo immaginare è impossibile, tutto così bello da non sembrare vero.
Ho vissuto momenti molto intensi, su tutti l’abbraccio dei miei figli quando mi hanno visto arrivare alla fine della prima tappa, una gioia che da tempo non provavo e che non è possibile descrivere se non con l’amore di un padre che ha nei suoi piccoli, quando aspetta quel momento da ore speranzoso che il tutto non sia solo un sogno.
La gara è stata una esperienza bellissima che mi ha accompagnato lungo i 125 km (forse 123) , distanza coperta in due tranches da 65km e 58km, la prima molto impegnativa, la seconda per fortuna più abbordabile, col peso però della fatica accumulata il giorno prima.
In queste ore di gara, (mai lunghe) ho imparato a conoscermi, ad apprezzare molte piccole cose, a dare un peso alle cose che necessitano e rendermi conto di quante cose sono di poco conto a cui noi invece diamo tanto peso.
So che scrivendo queste cose, molti di quelli che mi leggono sorrideranno pensando che devo aver preso forse un po’ troppo sole (che in effetti c’era) , ma di fingere a me stesso e di non essere per voi me stesso in questo momento proprio non mi va, l’eredità di questa gara va oltre ai km percorsi e ai puri meri tempi statistici per quanto poi una classifica che rende omaggio ai valori reali per questa singola gara esiste ed è pubblicata sul sito .
Innazitutto ho conosciuto due persone veramente uniche: Armando e Mariagrazia, papà e mamma di Simone76 (Simone per PB). Con una ospitalità al di fuori del comune e con altrettanta disponibilità nell’assecondare le nostre esigenze di iscritti alla abbots hanno permesso a me e alla mia famiglia uno splendido ed accogliente soggiorno in quel di Bardi. Grazie grazie grazie.
Venerdì 1° maggio dopo esserci sistemati a casa e dopo aver dato vita ad un pranzo poco di atleta, con Simone ci siamo recati a Pontremoli per il ritiro pettorali.
L’arrivo al castello del Piagnaro (che poi era la partenza gara) già faceva respirare un po’ l’aria che si sarebbe respirata nei due giorni seguenti, quell’aria storica della via degli abati, vecchia di secoli.
Ad attenderci più tesa di noi atleti l’organizzazione della corsa, del resto organizzare una manifestazione così ampia non è cosa da poco. Assieme a loro Alex lo speaker della corsa che da mattina a sera è stato impegnato al pari di noi atleti per dare il giusto tributo alla the abbots way.
Presto ci raggiunge Giak, raggiante come al solito, ottimista e tenace.
Poi via via altri amici da salutare sino poi all’arrivederci al sabato con rientro a Bardi, dove una cena un po’ meno impegnativa del pranzo ci accompagna a letto. La sveglia è per le 5.00, colazione e Armando ci porta a Pontremoli (1h 20 min di strada). Subito al parcheggio automobili amici di ST , menzione speciale per Lorenza vincitrice in campo femminile, coi quali beviamo un caffè per riprenderci un po’.
Si sale al castello (questa salitella potevano risparmiarcela
) dove la festa ha inizio, dico festa perchè dei 180 partenti non ce ne era uno che non mi accomunasse a lui.
Foto e spunta e tutti assieme si scende al duomo dove inizia la vera corsa.
La prima metà attraverso strade carrozzabile si svolge molto velocemente, per lungo tratto chiacchiero con giak. Si procede di ottimo passo (e ribadisco passo) in salita con corsa leggera nei falsi piani e in discesa.
Senza troppa difficoltà si arriva a Borgo Val di Taro , dove oltre a un ottimo e abbondante ristoro (mi fermerò diversi minuti a rifocillarmi, e meno male col senno di poi) c’è il cambio atleti per la formula twinteam (ossia 30 km ad atleta per squadra composta da due persone).
Da Borgo Val di Taro per me inzia la gara. Dopo un facile tratto pianeggiante, due ragazzine sorridenti perfide
appostate alla base di una colata di cemento mi fa capire che probabilmente il percorso cambia. Salita impegnativa che finisce in sentiero veramente tosto. Qui del gruppetto che eravamo si comincia a fare selezione, purtroppo giak accusa un fastidioso dolore al tendine d’achille e deve correre al risparmio, mi spiace, i km da fare sono ancora tanti, più di un pensiero per lui nei momenti in cui ero solo.
Il percorso diventa decisamente duro, il ritmo cala vertiginosamente, qualcuno comincia a pagare dazio per una prima parte di gara troppo scriteriata oppure per mal alimentazione/idratazione.
Per me passo regolare, ad aumento di pendenza diminuzione di falcate e viceversa.
Al 50° km si vedono veramente atleti in crisi, per me crampi, che per fortuna come arrivano escono in fretta, così senza esagerare posso continuare di buon passo. Stanchezza mentale veramente poca, nonostante le tante ore già trascorse questo mi aiuta a restare concentrato senza per questo scambiare 4 chiacchiere quando possibile. Un ultimo ristoro con un mal informato volontario mi fa credere che al termine della salita che ho davanti ci sia poi un semplice raccordo per Bardi dove è posto l’arrivo, così ben carico affronto il sentiero boschivo, non lunghissimo ma sufficentemente impegnativo. Esco sulla strada, ma in breve tempo capisco che non è finita per nulla, si sale ancora, fatico a riprendere un po’ la concentrazione che avevo mollato, per fortuna la pendenza permette un ottimo passo di nord walking e così riprendo una buona andatura. Riprendo altri atleti in difficoltà, ma che a questo punto sanno di non dover mollare. Vedo il castello di Bardi, torna d’incanto la forza, ma con essa anche i crampi mi dicono che loro esistono e sono lì pronti a saltarmi nei muscoli oramai indolenziti. Altri carboidrati di facile assimilazione. Continuo a gurdare il castello, ma prima di arrivarci devo ridiscendere a fondo valle su pietroso sentiero non privo di significativa pendenza che mette quasi fine alla forza muscolare.
Si attraversano due lunghi ponti sul fiume sino ai piedi della salita finale. Meno di 2km e 200mt+, veramente difficili da affrontare.
Telefonata alla moglie per dire che fra qualche minuto sarò all’arrivo , sospirone e testa bassa, meglio non guardare troppo verso l’alto. Punto controllo e ancora 400 mt di strada prima di sbucare al castello e poi sulla via principale di Bardi dove è posto l’arrivo di tappa.
In prossimità di una curva vedo sbucare all’improvviso i miei figli : EMOZIONE EMOZIONE EMOZIONE EMOZIONE è la prima volta che mi vedono in gara e coincide con la mia prima volta in una corsa lunga e dura. Il loro abbraccio non forzato mi riempie di forza, saluto la moglie (alla quale dedico questa mia gara) e riparto, siamo all’ingresso del castello, coi figli e solo grazie a loro corro senza fatica gli ultimi 100 mt in falso piano, dicendo a loro di non mollare, per farmi forza! Alex mi accoglie con un bellissimo annuncio… la prima tappa è finita!
Si fa pubblic relation, e con l’arrivo di Simone anche lui provato e felice si fa rientro a casa per preparare il giorno dopo.
Con molta coscienza Simone decide di non ripartire, io mentalmente carico decido di ripartire, tanto so che a livello di gambe tutti o quasi tutti siamo messi alla stessa maniera!
Alle 8.30 dopo aver constatato che molta gente ha deciso di non ripartire, viene dato il via, come se niente fosse i soliti partono a manetta, inizialmente sto per cedere alla tentazione, ma per fortuna rientro nella mia tattica di gara. Mi accodo al gruppetto che cammina a passo veloce e con loro faccio i primi km. Poi molto lentamente li lascio alle spalle per aggregarmi a un trio che per qualche km mi fa compagnia seppure senza scambiare chiacchiere, il fiato in questo tratto di salita è meglio tenerselo dentro.
Mi raggiunge leocaster di ST , al ristoro preferisce andar via con calma, ha ottime provviste e non ne sente bisogno di ulteriori, io invece a tavolino avevo deciso di fermarmi ovunque vi fosse da mangiare o bere.
Mi trovo così solo in un tratto boschivo, con continui guadi di torrente e lunghi traversi in falso piano. Corricchio un poco, siamo attorno al 20° km nessun crampo in agguato e mi sento veramente bene !
Ad un tratto la strada declina e su lungo tratto asfaltato (ahi ahi ahi i miei muscoli) si raggiunge Parini d’Olmo, dove c’è il ristoro e il cambio twinteam.
Prima però raggiungo leocaster in economia forze.
Decidiamo così di proseguire assieme, e questo non fa che enorme piacere essendo lui una gran bella persona oltre che un ottimo atleta .
Per molti km oltre a far andare le nostre gambe con continuità filosofeggiamo (si dice così :- ) )
Non senza momenti duri superiamo tutte le asperità sino ad un meritato ristoro attorno al 40°km dove delle pizzette mi fanno abbuffare per quanto il mio stomaco possa ingurgitare solidi in quel momento. Si riparte di nuovo con obbiettivo la sella dei Generali, punto cima coppi odierna. Ci si arriva di gran passo mista corsa lenta, si recupera qualche posizione.
Punto acqua e discesa impegnativa per fondo sconnesso. Si esce di nuovo su asfalto dove una prima e unica avvisaglia di crampo mi fa bere un po’ di carboidrati a facile assimilazione e acqua con magnesio e potassio. Aspettando che il tutto entri possibilmente in circolo si corre a ritmo lento, Leocaster tacitamente acconsente. Ci fermiamo a tutte le fontane a bagnare il cappello, anzi ad ogni abitato le cerchiamo per rinfrescarci dalla calura.
Ok le forze sono tornate, si ritorna a correre, il mio compagno decide di riposare, io senza accorgemene mi trovo solo.
In pieno bosco la telefonata della moglie che mi avvisa del suo ritardo, non saranno all’arrivo in tempo, pazienza.. l’emozione del giorno prima è ancora con me e resterà sempre nel mio cuore.
Un salita assolata in fianco a parete rocciosa molto riscaldata è una piccola mazzata. Mi giro vedo Leocaster, mi farebbe comodo la sua compagnia, ma noto che forse non è in grado di tenere il passo che vorrei mantenere e proseguo senza + voltarmi.
Ultimo ristoro, vi è una ultima cresta da superare… forse facile in altri momenti, non dopo 115km alle spalle.
Saluto e ringrazio e riparto, alzo la testa in cima mi sembra di intravedere Pibe (dei falchi di lecco) , alla fine avrò conferma che era proprio lui.
Un ultimo sforzo, oramai sono alienato dal corpo, la mente è proiettata a Bobbio la fatica come dice nico valsesia “non esiste” .
Scollino, vedo Bobbio, ma non manco alla promessa fatta, tutte le fontane sono mie, anche se ravvicinate e anche se a pochi km dall’arrivo. Non devo cedere alla tentazione di strafare solo perchè vedo il traguardo .
Inizia una veramente difficile discesa, le gambe rispondono a meraviglia, non sono certo fresche ma non soffrono questa ultima fatica. Decido solo di risparmiarmi un po’ perchè non vorrei che un crampo improvviso mi faccia perdere l’equilibrio in questo tratto pieno di roccette e rigagnoli.
Scendo veramente bene… ecco il ponte storto, corro senza problemi, un vigile mi fa attraversare la strada, uhellà sembra quasi di essere un professionista con così tanta accortezza.
Mi indicano una strada in leggera salita e siccome il garmin mi dice che mancano 2 km abbondanti tiro il freno a mano, subito dopo però sento la voce dello speaker, o il garmin ha toppato o la corsa è + corta di due km… ultimi 100 mt di corsa e l’arrivo in piazza del duomo.
Finisher!
Commenti

Commento di Simone
Il 6 Maggio 2009 alle 08:37
che bello, bravo roccia, mi pare di avertelo già detto in questi giorni…
è stato un vero piacere condividere questa esperienza con te !
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Commento di emilio marco
Il 6 Maggio 2009 alle 10:21
“RAGAZZO” del TEMPO che “Fù”…
CHE dire,GRANDIOSO”emozioni a non finire.
Sicuramente un avventura unica,la prima…di una lunga…serieeee !!!
Ancora complimenti a tutti voi. EMILIO MARCO
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Commento di bot
Il 6 Maggio 2009 alle 13:13
E’ stato un piacere conoscerti.Complimenti,complimenti, sei andato forte e hai dimostrato costanza,regolarità e una determinazione incredibile:un vero trailer.
Alla prossima(io sono iscritto alla Cromagnon e alla Valdigne)
Hola
bot
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Commento di fluido
Il 6 Maggio 2009 alle 14:03
grazie a tutti per i complimenti!!!! Spero presto di poter condiveidere queste manifestazioni con molti di voi
luciano…il piacere è stato tutto mio !!!!!!!! Una rondine non fa primavera dice il detto , e una gara non fa di me certo un vero trailer, sono capitate due giornate giuste, questo lo ammetto, ma credo che prima di arrivare alla tua costanza e determinazione di sentieri ne devo fare ancora molti. Ti auguro innanzitutto una buona partecipazione alla cromagnon che ancora ieri davano in forte dubbio lo svolgimento , e un sicuro divertimento alla valdigne dove però io non ci sarò.
Di certo la presenza alle porte di pietra e alla LUT … spero comunque di ritrovarti presto.
A proposito io dovrei essere a casa diversi lunedi, se sei libero qualche volta per una uscita fammi sapere .
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Commento di valico
Il 6 Maggio 2009 alle 14:37
BRAVISSIMO sei fortissimo emozioni a nn finire ………..ormai sei un TOPRUNNERSTRAIL
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Commento di GIUSEPPE
Il 6 Maggio 2009 alle 17:15
BRAVISSIMO FLUIDO !!!!! non solo sei stato bravo a finirla ma hai fatto anche un’ottima prestazione !! il racconto poi è bellissimo
metti addosso la voglia di emularti .. BRAVO continua cosi !!!!
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Commento di pibe
Il 7 Maggio 2009 alle 15:00
bravo fluido, bella gara e bel racconto!
a settembre ti voglio al via dello Scaccabarozzi, mi raccomando!
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Commento di fluido
Il 7 Maggio 2009 alle 21:19
pibe allo scaccabarozzi ci sarò senz’altro…le grigne sono il mio sogno…terminare quella gara è qualcosa di magico, non sono tecnico e li serve esserlo, ma non fa nulla col mio passo da mulo arriverò alla fine e questo è quello che conta.
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Commento di Er Ciaci
Il 7 Maggio 2009 alle 23:51
Ciao pibe. Complimenti per la tua performance a questa gara. Adesso tocca a me: Chapeau!!!.
Voi due siete di un altro pianeta…
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Commento di Gianni Baldini
Il 22 Maggio 2009 alle 11:57
Ti ricordeai di me, perchè mi hai soccorso con una barretta energetica quando ero in preda alla fame sul Monte Carmo (Trail “Le Porte di Pietra” 2008). Il tuo bel racconto è anche lezione di vita. Un abbraccio a te ed alla tua bella famiglia. Ad Maiora! Gianni
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Commento di fluido
Il 22 Maggio 2009 alle 12:32
ciao gianni… non posso essere io!!! è la prima volta che faccio le pdp…. forse il pibe?!?! comunque sia un piacere averti fra noi !!!! spero di incontrarti presto
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Commento di GIUSEPPE
Il 19 Novembre 2009 alle 10:43
Sei un campione!!!!
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Commento di fluido
Il 19 Novembre 2009 alle 11:26
grazie giuseppe per aver rispolverato questo articolo, l’ho riletto e mi regala ancora emozioni…ecco questa è la abbot’s
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Commento di GIUSEPPE
Il 19 Novembre 2009 alle 11:32
Grazie a te che sei capace di far vivere l’emozione di una corsa anche senza farla!!non è da tutti!!! io non ne sono capace
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il blog di giak







Commento di Er Ciaci
Il 5 Maggio 2009 alle 22:48
Complimenti! Fra l’altro ho dato una spulciata alla classifica e ho notato che sei arrivato appena 22°!!!. You are the champion!!! In confronto a me tu sei di un’altra categoria… Bravissimo. Chapeau!!!
Molto bello anche l’articolo.
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