TA Resegone fine atto.
Lo scorso week-end si è consumato il TA del resegone,.
Ottima la compagnia, ottima la giornata, ottimo il percorso , ottimo lo ….stroh
Facciamo un passo indietro: sabato con Lamberto (grazie!) mi reco sul resegone per un sopralluogo (quanto mai opportuno) . Con tranquillità saliamo alla capanna monza dove il buon rifugista ci prepara del caffè. Da lì un attimo salire al passo del fò (capanna ghislandi) da dove avrebbe dovuto iniziare la perlustrazione del sentiero di raccordo per i piani d’erna, ma…… sorpresa… neve fino alla vita e nevica ancora !!!! Senza ciaspole impossibile iniziare, inoltre, nessuna traccia visibile! Rientro alla macchina , piccolo terzo tempo e rientro a casa per avvisare di portare le ciaspole. Slideshow…
Domenica alla 8.00 siamo in 10 a Erve, la giornata si preannuncia serena e così sarà. Si salutano tutti gli amici partecipanti : Pinuccio, Angelo, Stefano, Marco, Simone, Lamberto, Andrea , Emilio Marco, Cesare , Fluido.
Partenza subito impegnativa con la irta salita a rifugio monzesi attraverso i pra di ratt. Sosta semi obbligatoria con caffè e ripartenza per il momento cruciale dell’uscita il pass del Fò. Ciaspole ai piedi con tantissimo divertimento da parte mia si batte il sentiero, chi sale scherzosamente ci ringrazia (una bella faticaccia in meno per loro). Si perde quota, la neve scompare le ciaspole vengono riposte sugli zaini.
Si prende il sentiero per i piani d’Erna , si attaversa una enorme slavina (impressionante) che ha cancellato di fatto il sentiero, qui grazie a Angelo (esperto alpinista e esperto pure della zona) ritroviamo subito la retta via, che attraverso un bosco gocciolnate di neve che si scioglie al sole ci porta ai piani d’Erna. In breve saliamo al pizzo , da dove si gode un panorama fantastico. Angelo e Pinuccio ci dicono di osservare bene, loro in 45 anni di alpinismo non hanno mai visto così tanta neve sul resegone (siamo stati fortunati). La vista spazia anche sul massiccio del Rosa, i laghi briantei, le Grigne, il Legnone …praticamente si può tenere una lezione geografica.
Ridiscendiamo al rifugio dove chi vuole si mangia un panino ben accompagnato da birra.E’ ora di ripartire, si scende al rif Stoppani, dapprima su neve alta , ma bella da schiacciare e poi su sentiero fangoso. In breve siamo al rifugio, leggera sosta per ricompattare i ranghi e via per il raccordo magnodeno, dove saliamo con un po’ di fatica.
Prima della cima, ci sono dei suggestivi e non pericolosi passaggi con catene di sicurezza, e subito dopo il pinaoro da dove rivediamo il suggestivo panorama visto poche ore prima. La discesa dapprima su cresta (bellissima) e poi attraverso il bosco ci porta in poco + di 1 ora alle macchine dove consumiamo il terzo tempo, poi faremo il quarto al bar.
In conclusione credo un bellissimo giro , favorito da compagnia e giornata fantastica. In primavera per i trailer più incalliti si replica (con un paio di varianti) , ma stavolta di corsa… o meglio dove possibile di corsa.
A presto e grazie a tutti




il blog di giak







Commento di emilio marco
Il 10 Febbraio 2009 alle 08:25
GRAZIE ancora a “tutti” VOI…A presto
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