Red Rock skymarathon… 1 anno dopo.

Provate per voi, Sky-race, Ultramaratone Scritto da Beretta Roberto

 
Il tempo vola, è un detto popolare… ma quanto è vero.

Proprio nel 2008 la Red Rock segnò il mio debutto nel mondo delle ultra, una nuova frontiera podistica abbattuta.

Nessun tentennamento al momento dell’iscrizione, ero e sono fatto così. Sapevo di potermi permettere un salto di percorso, con tutte le insidie del caso .

Scelsi questa gara senza un vero motivo, forse era l’unica che mi era capitata in mano in quel periodo, ricordo che mi colpì molto il nome e mi intrigava pensare di farla.

La notte precedente un forte temporale con grandine a go go abbassò di molto la temperatura, alla partenza splendeva un bel sole ma non era così caldo, anzi faceva decisamente freddo.

Dalla piazza di Vezza d’Oglio lo start, ora i ricordi si fanno un po’ sbiaditi, ma ricordo che partimmo subito in salita, non difficile ma sicuramente da affrontare non di petto, visto i km che ci separano dal traguardo.

Una volta in quota, uno stupendo giro attorno al monte pagano (allora il sentiero era pieno di grandine), decisamente corribile e da correre.

Si sale poi a una fortificazione sede del primo cancello, fattibile per tutti. E discesa sino al bivio con la corta. Qui ristoro… consiglio perdete 2 minuti e alimentativi, io l’ho fatto poco e su percorso così lungo m’ha preso una brutta crisi.

Ohi ohi ohi , dei crampi al polpaccio mi avevano già preso al 15°km e tutta la gara ne ho risentito… altro consiglio copriteli, erano crampi secondo me dati dal freddo (ovviamente se quel giorno farà freddo) .

Da lì poi siamo entrati in una silenziosa valle, con un laghetto stupendo (credo si tratti dei laghetti Seroti) , percorso da prendere di buon passo e chi può correre.

Abbandonati questi una difficile salita ci porta a un passo/forcella/scollinamento verso il secondo cancello… e qui la nota dolente. Il cancello non era al km prestabilito ma ben 5km più avanti e credo che la stessa cosa sia quest’anno, perchè dal manifesto che ho a casa è posizionato allo stesso punto, per cui aspettatevelo verso il 30°km.

Con questa news sul percorso, mi accorsi di essere in ritardo e così nonostante i crampi sempre presenti mi fiondai verso il traguardo intermedio che vedevo in lontananza sotto di me. Peccato che nell’attraversare alcuni avvallamenti la strada continuava a salire. Il tempo esiguo mi fece letteralmente volare in discesa, scivolai, dei crampi fortissimi entrarono, ma non potevo permettermi il fermo, riuscii a passare il cancello per un minuto, ma mi avvisarono che il tempo era protratto di mezz’ora per far passare altri atleti dietro di me. Felice per i miei inseguitori, un po’ di fastidio perchè potevo andare con più calma. Qui lungo traverso assolato in single track in leggera ascesa. Poco corribile, il sentiero molto panoramico è coperto di vegetazione e nasconde insidie, buche, rocce e radici, scivolare lì non è bello, nessun burrone ma pendii scoscesi un attimo farsi male. Ed ecco la crisi…la più dura avuta da quando corro, energia zero, stanchezza mentale tantissima (energie psichiche sprecate per il cancello) .

Mi fermo sotto una roccia in prossimità di un ruscello. Mangio tutto quello che ho (vi invito a portare delle razioni di scorta, anche se non mancano i ristori). Le persone dietro di me mi stanno per raggiungere (ora amici che ogni tanto rivedo nelle gare, Gabriele e Cristiano). Spinto un po’ dall’orgoglio e in ricerca di motivazioni mi rialzo e arrivo in un pianoro con un tavolino e ristoro e due simpaticissimi volontari a presidiarlo.

Appena arrivo non vedendo nessun sentiero dico a loro subito di non segnalarmi dove si passava, eravamo in una conca e non vedevo vie d’uscita se non salire… e in quelle condizione non ne volevo sapere almeno sino a fine sosta.

Alzo lo sguardo…… non ci posso credere!!! Persone infinitamente piccole in alto che camminano, una salita che mai credo di aver provato sino allora… per chi è avvezzo alla zona… tipo la salita invernale al grignone, ma al 35°km.

Mi raggiungono gli inseguitori… ci mettiamo a ridere per la disperazione, non ci resta che salire, non ricordo quanto ci ho messo, ricordo però ancora la fatica.

Uno dei due volontari mi incoraggia e mi dice che mi aspetterà all’arrivo (lui era lì con un trial) Il percorso era segnalato da bandierina, per non scoraggiarmi le guardavo una per volta, nella speranza che fossero le ultime.

Man mano che le voci dei volontari in cima diventavano più forti, faceva capire che oramai mancava poco, ma quel poco era sempre + duro.

Finalmente ristoro e una stupenda e lunga discesa all’arrivo, unico momento senza crampi.

Il volontario mi sorpassa con la sue due ruote e mi saluta.

Ero tra gli ultimi, ma la gente mi applaudiva lo stesso e lo speaker mi ha trattato come fossi il primo. Mio cugino Pinuccio si era forse anche fatto un sonnellino, la finii in più di 8 ore.

Il ristoratore era li ad aspettarmi subito dopo l’arrivo, mi abbracciò (ed ero lercio) e si complimentò… ancora oggi la cosa mi emoziona, persona sconosciuta ma di alto valore, me l’aveva promesso io la credevo la solita frase di circostanza .

L’ultimo vinse pure un viaggio per due persone in montagna per una settima… mannaggia ero io il vero ultimo senza il cancello prolungato (ma va bene lo stesso, fu una decisone giusta anche in virtù della errata segnalazione)

 

Raccontata così sembra una cosa impossibile in realtà non lo è.

Innanzitutto era la mia prima lunga, non sapevo come affrontarla, poi i crampi mi hanno fatto perdere tantissimo tempo e tantissime energie, oltre che sicurezza di potercela fare. La rincorsa al secondo cancello fu molta dispendiosa, cancello però che senza problemi fisici e con andatura regolare si può passare. Alimentazione troppo fugace sia come colazione che durante la gara, in ultimo una forma che seppur buona data dalle tante sky race fatte non era tra le migliori in quel periodo.

Io sono già iscritto con l’obiettivo di arrivare questa’anno tra le 7 e le 7.15 ore, il che vorrebbe dire 1 ora o 45 minuti in meno rispetto allo scorso anno… senza crampi dovrebbe essere decisamente fattibile. Partite piano anche se la salita è di quelle affrontabili, per chi è abituato i bastoncini servono e io li ho usati… e soprattutto alimentativi e bevete ! Fate una buona colazione, anche se partite un po’ pieni avrete modo di bruciare tutto. Al bivio con la corta il ristoro è fornito, non prendete una manciata di frutta disidrata e andatevene, su 7/8 ore di corsa, due minuti non cambiano la prestazione (se non siete top runner) , ma sicuramente vi faranno avere energie per il proseguo, la seconda metà gara oltre a essere dura perchè stanchi, è anche più difficile come percorso, anzi mi sento di dire che la gara inizia proprio a quel bivio….

 

Bene vi aspetto alla partenza, oggi mi iscrivo!!!

Vai al sito…

Commenti

GP

Commento di GP
Il 4 Agosto 2009 alle 10:03

presente

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Simone

Commento di Simone
Il 4 Agosto 2009 alle 11:26

dopo un racconto così mi sa che dovrò partecipare…

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GIUSEPPE

Commento di GIUSEPPE
Il 4 Agosto 2009 alle 19:43

Grazie Fluido del tuo resoconto della Red Rock ,avevo visto il tuo tempo finale nella clasifica dell’anno scorso e mi stava venendo qualche dubbio se provarci!!ma da come dici non eri proprio in giornata!! la volevo usare come test per una eventuale iscrizione allo Scaccabarozzi. se non ne esco distrutto magari ci faccio un pensierino… ci vediamo domenica

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fluido

Commento di fluido
Il 4 Agosto 2009 alle 22:48

tranquillo giuseppe…ti basti sapere che per fare gli ultimi 12 km c’ho messo 3.5 ore… dai troppo. E’ una gara da 7/7.5 ore per quelli “normali” in linea con uno scaccabarozzi da 8/8.5 ore

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fluido

Commento di fluido
Il 16 Agosto 2009 alle 21:03

oggi ho provato gli ultimi 28 km circa della corsa. Per intenderci dal bivio per la corta all’arrivo. Il rpimo tratto presenta continui dislivelli di 200/300mt , si possono prendere sufficientemente veloci perchè quando si è stanchi per fortuna si scollina, ma meglio comunque preservare le forze per la parte successiva. Scollinando da un bocchetta, con discesa tecnica si raggiunge un pianoro che in leggera ascesa ci porta sopra al bivacco occhi, giro di boa a inizio valle. Da qui arriva a mio avviso la parte +dura, dapprima un 200mt dislivello positivo, poi si sale su sentiero sporco (radici, sassi, vegetazione) in conrande e continua leggera ascesa. si può correre ma molta molta prudenza , l’appoggio dei piedi è rischiso, scivolare lì ci si fa male, alla ns dx avremo costantemente per 5/6 km pendii scoscesi. Arriviamo così al painore che prelude l’ultima apserità della giornata. 300 mt + in 600 mt di sentieroattraverso pratone, con cespugli e rovi. Poi grande discesa assolutamente corribile di diversi km sino all’arrivo, si faranno 1600 mt negativi in unica botta, salvo poco prima della fine una asperità se la strada da me fatta è corretta… avanti ora

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GIUSEPPE

Commento di GIUSEPPE
Il 17 Agosto 2009 alle 09:43

Bravo Fluido.. lo hai detto e anche fatto,sei andato a provare il percorso e hai fatto bene,aiuta molto conoscere il sentiero,ora speriamo che il tempo non si guasti proprio nel fine settimana, ci vediamo a Vezza d’Oglio

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fluido

Commento di fluido
Il 18 Agosto 2009 alle 21:38

giuseppe il meteo favorevole è buona cosa, ma il sole lì è poco favorevole…di alberi e ombra veramente poco… mantieni la borraccia sempre con acqua…vedrai serve..a proposito dopo la bocchetta con discesa tecnica, inizia un corso d’acqua…lì la puoi tranquillamente bere..e ti invito a farlo…avrai ancora 20 minuti abbondanti al ristoro successivo

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GIUSEPPE

Commento di GIUSEPPE
Il 19 Agosto 2009 alle 12:48

Ok Fluido,terrò conto di tutti i tuoi consigli,per il meteo vedo che le previsioni tutti i giorni cambiano!! accetto tutto meno che i temporali!!

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fluido

Commento di fluido
Il 20 Agosto 2009 alle 21:07

temporali solo la sera prima al massimo… una rinfrescata non sarebbe male

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Ciaci

Commento di Ciaci
Il 21 Agosto 2009 alle 08:32

pare funzion…

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GIUSEPPE

Commento di GIUSEPPE
Il 21 Agosto 2009 alle 09:51

è vero Fluido,gli ultimi aggiornamenti sul meteo sembrano buoni!!!!
ci conto. anche quando facevo le escursioni,se veniva al brutto scappavo!!!

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Er Ciaci

Commento di Er Ciaci
Il 21 Agosto 2009 alle 10:34

In bocca al lupo !!! E vai di gare no stop by Fluido… :P

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fluido

Commento di fluido
Il 21 Agosto 2009 alle 21:15

tranquillo cesare, aino al 13/09 poi basta….ma attenzione il 05/09 sabato di luna quasi piena (è il venerdi) salita nel pomeriggio al grignone via grignetta , cena al rifugio e rientro con la luna. Macchine una ai resinelli e una a balisio… chi ci sta?

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Simone

Commento di Simone
Il 22 Agosto 2009 alle 16:42

bene bene, domani dopo 2 mesi di lontananza dalle corse, domani si ricomincia, Red Rock, solo la distanza corta per me ma comunque molto contento di ripartire per un bel finale di stagione

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fluido

Commento di fluido
Il 23 Agosto 2009 alle 23:50

ovviamente seguirà articolo… oggi gara molto dura… per tanti motivi…felice di averla terminata… è tosta… si può paragonare al gir di mont

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