Monza Resegone: “Il più debole…”
Si incomincia per scherzo, poi si prosegue con l’allenamento e infine a Monza ci si mette il pettorale. Che strano, quella voglia di voler provare, quella sfida nuova da vincere. Adrenalina pura, emozioni da vivere dentro e son sempre più forti se quella gara non la conosci. Provi il ritmo, pensi alla salita, ti domandi come sarà il tuo passo quando correrai quella notte.
Correre una corsa mai fatta è sempre una incognita. Il bello è proprio nella novità. Rubare i segreti di chi l’ha corsa e valutare se possono andare bene alle proprio forze. E’ si! Chi la racconta, parla sempre riferendosi a se stesso e magari quello che per lui è semplice per te può diventare un calvario. Per non parlare della gara quando questa è anomala. Non è la classica maratona, dove prendi il ritmo seguendo tabelle e arrivi sperando di non andare ad impattare con la crisi o il “muro” del 35°km.
I dubbi son tanti; se corri da solo non è un grosso problema, al limite ti ritiri e ci riprovi l’anno prossimo. Sabato si correrà in tre e se tu non riesci, gli altri due perdono. Che responsabilità! E i dubbi aumentano.
Daremo l’anima e in caso di crisi quel ritiro si farà sempre più lontano, si perchè quando corri per gli altri dai di più di quel faresti per te stesso. Al limite il podista dice: “ ma si, ci ho provato”, ma sabato notte non sarà cosi. Se uno si ferma anche gli altri due lo faranno. E allora avanti, fino al limite. E sarà limite, almeno per il più debole, che si fermerà solo perchè oltre non riuscirà proprio ad andare avanti.
Il pettorale avrà il numero uguale per tutti e tre. Ma a chi toccherà il ruolo del più debole? E chi lo sa, ci penserà il destino, a volte crudele, e magari sarà quello che in allenamento era il più bravo. E chissà come affronterà la crisi. Già quella crisi che magari arriva a te. E il debole diventi tu. Sarà il momento dove devi contare solo sulle tue forze con quella determinazione umana che il podista, quello che corre… ha dentro di se. Cosi il più debole diventa il più forte.
Si dovrà capire chi stenta, per aiutarlo ed incitarlo fino alla vetta. E il tutto in una sera. Contano si le gambe, ma la testa in certe gare vale di più. E questa volta le teste saranno tre.
E’ proprio una gara anomala. Bellissima. Per me mai fatta. Che ci regalerà delle emozioni nuove.
Adesso manca proprio poco e siamo pronti… Non so come andrà a finire, ma sicuramente potremo dire che ci abbiamo provato… Resegone: arriviamo e saremo in tre.
Compreso il più debole…
Commenti

Commento di Simone
Il 19 Giugno 2009 alle 09:35
in bocca al lupo Cesare, buon divertimento !
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Commento di Paolo
Il 19 Giugno 2009 alle 10:45
Bellissimo articolo: racconta esattamente le emozioni e i dubbi che si provano nelle ore prima della partenza. Solo la gara saprà rispondere a queste domande.
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Commento di Manu
Il 19 Giugno 2009 alle 11:20
Ciaci, sei un poeta.
Anke per me ke ho già affrontato questa gara, quando sei lì su quel gradino a Monza, con davanti a te 200 mt di folla festante…..beh è il massimo per noi “podisti normali”.
Il resto vien da se, basta divertirsi e correre allegri, e tutto passa…..
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Commento di jolik
Il 19 Giugno 2009 alle 11:27
In bocca al lupo per la vostra monza resegone!!!!!!
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Commento di emilio marco
Il 19 Giugno 2009 alle 14:01
Ragazzi,avete detto tutto,IO dico solo,…Avanti,con il cuore,la testa le gambe e…l’amicizia che vi legherà ancora di più in quella notte ,perchè e questo,e poi,…CORRETEeeee !!!!
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Commento di RobertoMario
Il 22 Giugno 2009 alle 10:54
Caro Cesare, ho letto le tue splendide parole e condiviso con te le tue ansie.
Cosa dire allora di me che anno dopo anno sposto la mia partecipazione…….proprio perchè mi sento il “più debole”? Ero presente sabato alla partenza (a vedere i 180 partenti) e la promessa è stata riconfermata, l’anno venturo ci sarò! Però oggi Cesare dopo la tua partecipazione e la tua performance
133°devi farci il tuo resoconto delle tue paure…..e chi è stato il più debole dei tre. A proposito ho visto che dei tre una era donna (Cinzia)…..e non mi dire che era lei la più debole. Hasta la vista
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Commento di Er Ciaci
Il 23 Giugno 2009 alle 07:55
Penso che bisogna cercare persone di pari passo come lo eravamo noi. E per questo che molte volte dissi di no a varie proposte, mi avrebbero fatto scoppiare. Poi durante la corsa uno dei tre puo diventare il più debole, allora gli altri due entrano in gioco, non perchè pensino di essere i più forti, ma per aiutare a chi è toccata la crisi, che magari puo capitare a te più avanti.
E il più debole diventa il più forte e cosi si vince in tre.
Provaci l’anno prossimo…
Ciao.
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il blog di giak







Commento di fluido
Il 19 Giugno 2009 alle 09:15
vi divertirete, perchè la corsa è anche questo. Non farà caldo e sarà un vantaggio…forza cesare… capanna monza vi attende
gooooo
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