Monza Resegone: che corsa!

Competizioni Scritto da Moratti Cesare

 

Era la mia prima a questa corsa cosi anomala, ma cosi bella. Anni addietro mi fecero varie proposte di parteciparvi ma rifiutai sempre. Pensavo sempre che i due soci dovevano essere particolari e soprattutto che rendessero quella sera speciale.

Conosciuti ad una corsa di Seregno capii subito che loro erano i canditati validi. Cosi io il Berry e la Cinzia formiamo il trio per quella corsa. Il trio degli Intrepidi.

Un temporale non spaventa gli spettatori, che sono presenti alla partenza. Due ali di folla pronti ad applaudirti nel momento dello start. E questa è la prima di una serie d’emozioni che questa sera ci regalerà.

Superata la passerella arriviamo alla fine della prima via, percorrendo un ponticello al centro di Monza e ad un bivio non riesco a capire dove andare, allora dico al Berry: “vai avanti tu, che conosci la strada!”. E cosi incomincia una serata bellissima dal sapore speciale, dove il meteo ci ha messo del suo.

Si corre inizialmente ad un buon ritmo, e io e Cinzia cerchiamo di far rallentare lo scalpitante Berry e dopo un paio di km prendiamo un passo a noi più comodo. I famosi 6′ al km. Una corsa cosi bella va assaporata fin dall’inizio e percorsa godendosela nei suoi particolari risvolti. I passaggi nei vari paesini della Brianza sono bellissimi. Sempre gente ai bordi delle strade ad incitarci. E poi, tutti quei bambini, con la faccia sorridente, pronti a darti il “cinque”, a cui non ho mancato con nessuno. Chissà che alcuni di loro diventino podisti e magari  vederli in futuro correre questa corsa. E allora io da trepidante vecchietto sarò sul quel ciglio a ricambiare quel “cinque”.

I km passano e varie squadre ci sorpassano, alcune veramente fanno impressione per il ritmo che tengono. Ma noi continuiamo col nostro di ritmo, che dopo i primi 15 km comincia a farsi sentire, complice anche vari falsi piani lungo il percorso. Arriviamo a Merate, termine del falso piano più impegnativo, ad una media di poco superiore ai 6′ al km. Si incomincia a sentire la stanchezza e tenere il passo comincia ad essere impegnativo. Almeno per noi. Ma per passare il cancello non bisogna cedere. Al massimo la media non deve superare i 6′15” e noi siamo intorno ai 6′08”. Comunque siamo sempre tranquilli e senza esagerare continuiamo. Non aumento convinto che il momento più duro arriverà e il Berry, sempre vigile sul ritmo della corsa, approva la mia condotta. La sua esperienza è un ottimo alleato.

Arriviamo nei pressi di Calolziocorte e un nubifragio ci accoglie. Quel posto era ritenuto come punto di cambio indumenti e vedo alcune squadre, non curanti del temporale, che effettuano il bitstop. Io la ritengo cosa sbagliata e proseguo nella speranza che i miei soci condividono la scelta. Era inutile fermarsi e prendere freddo, bisognava correre e tenersi caldi. Uno stop poteva essere fatale. Teniamo il passo in mezzo a fiumi d’acqua lungo la strada. Abbiamo sempre un’ambulanza al fianco, ma la tenacia e la grinta dei miei soci fa si che non occorra il suo aiuto. Si tiene e si tiene alla grande.

Uno dei momenti più belli: l’attraversamento del ponte sull’Adda; si correva lungo una passerella di ferro dove sotto i piedi si vedeva il fiume e tutto questo in mezzo a tuoni e saette. Acqua da tutte le parti! Che spettacolo!

Intanto la macchina di supporto con i nostri fans, che indossavo la maglietta con scritto “Go… Cinzia, go…” ci supera in attesa del cambio indumenti. Ed ecco il colpo di genio del Berry, veterano della corsa, che ci sprona a correre fino ad un ponte, indicando ai nostri supporter dove fermarsi con gli indumenti per effettuare il cambio all’asciutto. Grazie ragazzi siete stati un valido aiuto.

Si prosegue per arrivare in tempo al fatidico cancello. Abbiamo più di 50 minuti a disposizione. Io sprono un po’, ci tenevo che dopo tanta fatica a non fallire. Si corre anche in salita, si tiene bene il ritmo e in meno di 45 minuti si transita il cancello. Bensì con 10 minuti d’anticipo. Il primo obiettivo è stato raggiunto. Ora torna la tranquillità e si incomincia a fare il sentiero che porta alla Capanna Monzesi. Un sentiero veramente in piedi, praticamente un muro. Si saliva e gli Intrepidi ancora in buone condizioni arrampicavano alla grande. Incredibile il passo della Cinzia. Un altro scroscio, quasi in vetta, mi gela un po’ e incomincio ad avere freddo. Ma il ritmo ancora buono dei miei soci mi permette di resistere e non raffreddarmi eccessivamente. Intanto da quel sentiero veniva giù po’ di tutto e l’acqua era veramente battente. Superiamo alcune squadre in difficoltà e proseguiamo fino ad una gran luce. Non pare vero, ma è proprio la Capanna Alpinisti Monzesi illuminata a giorno. E fatta! E la Cinzia, con un passo felino, prende la testa del trio transitando sul traguardo fra l’applauso dei suoi genitori…

Obiettivo raggiunto. Un abbraccio fra gli Intrepidi e tutto diventa un ricordo…

 

G.S. SAN MICHELE “GLI INTREPIDI”– Cortenuova

Transito cancello Erve: 04:02′19”

da Erve all’arrivo: 01:15′02”

Tempo finale: 05:17′19”

 

 

Un grazie alla Manu, con cui ho percorso la discesa insieme ai sui amici, alcuni veramente mitici, e i genitori che mi hanno accompagnato a Monza e ripreso a Erve. I complimenti per la grinta e la freschezza che ancora dimostrava, nonostante il buon tempo impiegato lungo la corsa ( N.d.r: 05:12′34”) . Sempre disponibile a chiacchierare, dove già si pensava come affrontare la prossima corsa: Il giir dei Mont. Skymarathon di elevata difficoltà, dove saremo presenti insieme a tanti altri amici di Podismo Brianza.

Commenti

carlo51

Commento di carlo51
Il 22 Giugno 2009 alle 12:16

ciao ciaci sono carlo amico di maurizio ci conosciamo di vista, volevo farvi i complimenti x la mitica impresa di sabato sera,ed un in bocca al lupo x le prossime ciao ciao ps.dalle cose che scrivi riesci sempre ad emozionarmi

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jolik

Commento di jolik
Il 22 Giugno 2009 alle 13:13

Bravo ciaci bel racconto e ottima prestazione
ci vediamo al giir di mont!!!

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Manu

Commento di Manu
Il 22 Giugno 2009 alle 13:15

Ciao Ciaci, come sempre articolo bellissimo,scritto con il cuore e le emozioni provate nella sareta di Monza.
Grazie per i complimeti, che vanno estesi a tutti quelli che sono arrivati fino in cima.
Ma anche a quelli, ke per vari motivi non ci sono riusciti, ma hanno avuto il coraggio di provarci. Per loro andrà meglio la prossima volta.
Non vedo l’ora di correre una corsa con te, magari proprio quella di Premana :lol:

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giampi

Commento di giampi
Il 22 Giugno 2009 alle 14:08

complimenti cesare , silvano si mangera’ le palle di toro
Tieni duro che se ritorno io sono…. azzi acidi

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GIUSEPPE

Commento di GIUSEPPE
Il 22 Giugno 2009 alle 16:58

COMPLIMENTI A CIACI PER IL RACCONTO DELLA “MITICA” …BRAVISSIMI ANCHE I TUOI COMPAGNI BERRY E LA CINZIA

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Cinzia

Commento di Cinzia
Il 22 Giugno 2009 alle 18:04

Grazie Ciaci per l’articolo. Bisognerà stamparlo e darlo al Berry, così cambia lettura: ormai quello della cento lo recita a memoria :roll:

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dante

Commento di dante
Il 22 Giugno 2009 alle 18:45

Grandissimo Ciaci!!! Grandissimi tutti i partecipanti della Monza-Resegone!!! Mi hai fatto venire voglia di correrla…

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fluido

Commento di fluido
Il 22 Giugno 2009 alle 21:45

mi aggiungo ai complimenti, correre in squadra non deve essere per nulla facile, lo è se ci si trova in sintonia , e mi pare dal racconto di intuire che siete stati proprio una bella squadra.
Complimenti a tutti i finisher che leggono e frequentano podismo brianza!!!

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Er Ciaci

Commento di Er Ciaci
Il 23 Giugno 2009 alle 07:34

Grazie, bellissimi commenti. Che leggo o rileggo con piacere. Siete troppo buoni.

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Paolo

Commento di Paolo
Il 23 Giugno 2009 alle 09:59

Ciao Ciaci, ho pubblicato anch’io un resoconto su http://oggionokayakteam.blogspot.com/ e su http://stambecchi.blogspot.com/.
Spero di rivederti presto, magari al Giir di mont (ci sto pensando…)
ciao

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nuvola

Commento di nuvola
Il 23 Giugno 2009 alle 14:39

sebbene ancora indolenzito dalla LUT , leggendo il tuo resoconto ho provato una gran voglia di partecipare ad una cosi’ particolare e storica avventura ! Il contesto scenografico , nonchè il tempo ostile danno ancora più rilievo a quella che per ognuno di noi può definirsi un’ impresa .! Bravi !!!

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