Maratoneti

E’ strana la città oggi. Che sia un giorno di festa? Son molte auto provenienti da fuori e si dirigono verso il ritrovo. Oggi si vede chi corre e per l’occasione hanno allestito addirittura un palco. Che bello. E mentre molti dormono ancora, si terminano i preparativi. Arrivano, parcheggiano, si cambiano e son pronti. Entrano nelle transenne e stretti, stretti aspettano. Ognuno nel proprio settore. Manca poco e arrivano ancora. Alcuni seri e alcuni scherzosi. Giusto per nascondere l’emozione. Il fotografo è molto impegnato e via un click dietro l’altro. I top sulla linea di partenza. Il cronista dal palco li incoraggia ad alzare le braccia. Conteporanemente si alza urlo. Arriva il momento. Lo sparo. Partono…
E’ il momento più bello, dove ognuno pensa al proprio obiettivo, chi per migliorare e chi per dire sono riuscito a finirla. Son tanti e si vedono scorrere via tutti allegri. I primi praticamente volano, poi passano i più tranquilli, i più scherzosi e i più variopinti. Intanto un bellissimo serpentone comincia a gironzolare tra le vie della città. Si formano i gruppi e ci sono anche dei leader a cui attaccano dei palloncini. Son quelli che scandiscono l’andatura in base alle possibilità dell’atleta. Si chiamano pacer.
Son andati. Torna il silenzio. Dal palco scende lo speaker. Tolgono lo striscione con scritto partenza per mettere quello con scritto arrivo e il tempo trascorre… dopo poco più di due ore arriva il primo e taglia il nastro… e via, via tutti gli altri. Son stanchi, distrutti, sconvolti, ma contenti. Chi transita spegnendo il crono e chi con le braccia al cielo ed infine si vedrà transitare l’ultimo, anche lui entro le sei ore e con la soddisfazione di aver finito nel tempo limite. La maggior parte corre più con cuore che con le gambe, soprattutto negl’ultimi chilometri dove la stanchezza mette a dura prova. Ma la tenacia di essere riusciti a finire o a migliorare li distingue. Per alcuni è la prima volta che transitano sotto il palco, per altri è il rivivere uno dei momenti più belli della vita di un podista.
Adesso smontano il tutto e la città torna alla normalità, tipica di una qualsiasi domenica. Anche se per loro questa giornata rimarrà speciale. Una domenica da ricordare. Li rivedremo ancora, perché fra un anno saranno ancora qua, nel frattempo li salutiamo.
Ciao maratoneti…
Commenti
Commento di Er Ciaci
Il 24 Gennaio 2009 alle 14:40
Grazie Giak, è sempre un piacere ricevere dei complimenti. Anche i tuoi scritti sul tuo sito son molto belli. Per chi non l’avesse già fatto consiglio di farsi un giretto anche sul sito di Giak, cliccando sul suo nick o al link: http://www.kominotti.blogspot.com/
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Commento di Giak
Il 24 Gennaio 2009 alle 18:43
Ti ringrazio anch’io. In effetti leggendo il tuo mi è venuto in mente un mio pezzo (forse l’unico colpo di genio) che rappresenta il mio cammino nell’arrampicata agonistica. Continuiamo ad esprimere emozioni…..danno un senso compiuto alle nostre imprese. Grandi e piccole, ma imprese!
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Commento di fluido
Il 24 Gennaio 2009 alle 21:45
bravo ciaci!!!! condivido tutto….
metti giak tra i siti amici… un giretto + tardi sul blog vado a farlo…anzi subito
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Commento di Giak
Il 24 Gennaio 2009 alle 22:19
Molto bene. Mi sa che tra poco ci incontreremo a correre….se il tempo sarà BRUTTO mi piacerebbe andare a Robbiano.
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Commento di Er Ciaci
Il 25 Gennaio 2009 alle 10:26
Ok Giak.Però io sono uno di quelli che va lento… insomma un turbolento ![]()
Mi servirebbe il banner del tuo sito/blog, crealo. Se vedùm
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Commento di Giak
Il 26 Gennaio 2009 alle 07:02
Ok, so che sono in difetto…..
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il blog di giak







Commento di Giak
Il 24 Gennaio 2009 alle 07:00
Bello! Sintesi, emozione e intensità, c’è tutto. Complimenti per l’articolo, un bello spot per la corsa. Ciao Giakomo
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