Maratona sul Brembo: 6° edizione

Maratone Scritto da Fluido

 

Come l’anno scorso a inizio dicembre ho deciso di partecipare a questa “strana” maratona che si corre il giorno dell’epifania

La particolarità di questa competizione sta nel fare 20 volte il giro del parco Callioni di Roncola di Treviolo.

Di per sé a mio avviso per tenacia di portarla a termine è già una impresa, se poi ci aggiungo che sono arrivato all’appuntamento non proprio fresco come una rosa e con una neve copiosa che ininterrottamente scendeva dal cielo, la gara ha subito quei connotati che ricordano un po’ il ciclismo che fu.

Ma  andiamo per ordine, la sveglia suona alle 6.30, la notte non è stata tranquillissima, sono poco riposato, sento fuori casa dei trattori, non serve osservare fuori per capire che sta nevicando, a meno che c’è un raduno di macchine agricole in atto, di cui però non sono a conoscenza.

Va be, pazienza faccio la mia colazione, e mi reco all’appuntamento, fiducioso che la gara si svolga regolarmente

Come immaginavo, nemmeno il dubbio agli organizzatori è venuto per un eventuale posticipo, del resto loro sono stati molto bravi a pulire degnamente il percorso gara.

Ritiro il pettorale, e aspetto che arrivi Giuseppe58, che presto vedo sbucare dalla neve.

Saluti e chiacchiere di rito e poi a prepararsi.

Un po’ di riscaldamento e incontro con mio grande piacere Carlo (alias distinto in ST) col quale il mese scorso ho condiviso il  TA  5 terre.

Alle 9.30 puntuali si parte, la neve e l’umidità non nego si fanno sentire, i primi passaggi sono pure anche veloci, poi io rallento, le sensazioni non sono buone, le gambe sono decisamente appesantite, il freddo poi non aiuta questi rigidi muscoli.

Lascio così andare Carlo, mentre Giuseppe l’ho perso già all’orizzonte.

La tentazione del ritiro è forte, continuare è una sofferenza, passare davanti all’arrivo ogni 2 km , uno stimolo ad abbandonare.

Anche la caviglia seppur fasciata da qualche problema, nel frattempo anche i guanti si sono inzuppati e le mani cominciano a prendere freddo.

All’ennesimo ristoro, che io non mi faccio mancare, trovo un altro ST (Ivano coppi) che per problemi alla caviglia suo malgrado devo abbandonare, mentre Carlo sta tirando il fiato così che io lo raggiungo, con lui inizierà una serie di tira e molla, senza mai però distanziarci .

Sul percorso invece uno speciale fotografo corre con me, si tratta del “fuoriclasse” Teomat(Matteo ghezzi), fortissimo trailer, che seppur molto giovane ha macinato km e km  sulle montagne con ottimi piazzamenti.

Un piacere incontrarlo, tra l’altro domenica senza particolare preparazione si è ben piazzato a una difficile gara di montagna in mezzo alla neve

 Gli ultimi giri sono veramente tremendi, personalmente avanzo pensando a mettere un piede davanti all’altro, e ripetendolo mentalmente.

L’umidità oramai è veramente pesante, mancano ancora 2 giri, poco più di 4km, la crisi del 35° km non l’ho sentita, forse perché a me la crisi dura da 35 km J .

Cerco di mantenere il passo, Carlo in questo mi aiuta restandomi sempre davanti seppure di poco.

Finalmente  inizio l’ultimo giro, la fatica si allenta un po’;  l’euforia di aver terminato questa durissima   maratona, genera sana endorfine, un piacere per me tagliare il traguardo assieme a Carlo.

Il tempo dei saluti però dura poco, ho il piacere di vedere Giuseppe che mi ha anticipato (normale!) e salutare Carlo e via di corsa a casa dove coi figli ho un appuntamento irrinunciabile.

Per completare poi l’opera, prima di cena spalare neve…. Quest’ultima cosa anche più pesante della maratona J

 

 

 

 

Classifica

Commenti

Ciaci

Commento di Ciaci
Il 7 Gennaio 2009 alle 00:14

Complimenti!!! Avete fatto la “Giostra”, la maratona che si corre più con la testa che con le gambe… passare 20 volte davanti all’arrivo, con la voglia di lasciare e non farlo non è semplice.

Giak

Commento di Giak
Il 7 Gennaio 2009 alle 00:49

Bravi!!

fluido

Commento di fluido
Il 7 Gennaio 2009 alle 11:03

confermo è una manifestazione assolutamente da affrontare con la testa!!!! se poi si è freschi (non dal freddo) di gambe è meglio…ma la testa veramente fa la differenza.
Buono!! so che posso aspirare a gare difficoltose

MiticoJane

Commento di MiticoJane
Il 7 Gennaio 2009 alle 14:17

Bravi tutti, come ho già detto a Distinto, quando si è in crisi, bisogna pensare che il prossimo giro sarà l’ultimo, poi si vedrà,mentalmente funziona, come ho già fatto e farò alla maratona della sabbia, ciao a presto

fluido

Commento di fluido
Il 7 Gennaio 2009 alle 14:58

grande mitico su podismo brianza….
effettivamente senza esagerare gli ultimi 6/7 giri ho pensato a fare un giro per volta pensando a mettere un piede davanti all’altro… viceversa avrei per forza mollato …. credo che sia il problema di chi affronterà la 100km di seregno dove passerà al 50° km davanti all’arrivo… solo che effettivamente poi quello che manca è l’ultimo giro…peccato che di 100km …sono ancora tentato di partecipare…. ma credo che poi sceglierò altro visto che la settimana successiva ho treviso

runningmau

Commento di runningmau
Il 7 Gennaio 2009 alle 17:34

Complimenti a tutti i maratoneti. Fluido stai diventando sempre più “un grande”e per questo mi spiacerà molto rallentarti nel TA dei Monti Lariani.

giusppe58

Commento di giusppe58
Il 7 Gennaio 2009 alle 18:52

COMPLIMENTI FLUIDO!!!!!!Hai fatto un articolo sulla maratona del Brembo bellissimo!! di certo se qualcuno ne aveva in mente per l’anno prossimo ci pensa su un momentino!!peccato che dovevi scappare perchè subito dopo una doccia quasi calda abbiamo sfruttato il buono pasto,e nella baita degli alpini c’è stato il 3 tempo con un ottimo minestrone un buon panino con pancetta e un buon bicchiere di vino..e tante chiacchere sul dopo corsa….personalmente sono molto contento della mia prestazione e oggi ancora più contento perche fisicamente mi sentivo già bene!!!
ciao alla prossima

fluido

Commento di fluido
Il 7 Gennaio 2009 alle 21:10

rnm: il TA è un ritrovo, per cui un piacere stare in compagnia

fluido

Commento di fluido
Il 7 Gennaio 2009 alle 21:15

GIUSEPPE sei un fuoriclasse per doti atletiche e umane… per cui un piacere poter fare il prima possibile il terzo tempo in tua compagnia… come ben sai gli obblighi familiari oltre a essere un piacere sono a volte anche un dovere, e pur rammaricandomi di non essere restato a mangiare un caldo minestrone (e ci stava molto bene) sono contento di essere tornato a casa a svolgere i compiti del papà… che indubbiamente danno piaceri altrettanto enormi

Oskar

Commento di Oskar
Il 8 Gennaio 2009 alle 20:47

Grandissimi! Complimenti da gscompa.it
A presto
Oskar

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