Le Grigne
8/9 anni fa, un mio collega, fortissimo alpinista, mi raccontò di una gara lunga 43 km per + di 3000 mt dislivello positivo alla quale lui aveva partecipato.
Quel racconto lasciò il segno, sia per la prestazione che per la curiosità di capire come fosse possibile recuperare 43 km di sentieri sulle Grigne, che a me tanto raccolte sembravano.
Da allora mie ero ripromesso che un giorno sarei andato su quella montagna per verificare di persona. Qualche uscita sino ad ora l’ho fatta, ma solo quella di lunedì scorso (29-06) ha risposto a questa mia curiosità.
In uscita trekking, con colleghi di lavoro l’idea era quella di fare le due cime (Grignetta e Grignone, in realtà Grigna meridionale e settentrionale) .
Già alla partenza la mia personale guida mi chiede da che parte si vuole salire, ah però pure l’imbarazzo della scelta.
Incoscientemente si opta per il canalone porta, un canale sicuramente dinamico, che cambia in continuazione visto che scarica parecchio .
Abbiamo parcheggiato al Soldanella, ci dirigiamo verso il rif Porta e da lì si prende il traverso che porta al canalone (che si può comunque prendere direttamente anche dalla strada che porta alla traversata bassa) .
L’inizio è un cercare il sentiero, poi via via che ci si addentra e sale, le bandierine bianche e rosse si vedono sui massi.
Il percorso presenta dei punti veramente difficili per chi non è esperto di rocce. Credo vi siano anche dei passaggi di 3° grado, quantunque non sia facile fare una classificazione.
Io che faccio il capo fila poi devo stare molto attento a non scaricare sassi , la testa dei miei soci è menu dura delle pietre.
Passiamo sotto il dito di Dones, luogo di arrampicata, un torrione fantastico da vedere, vedendo i chiodi sulla parete mi dico che chi arrampica è davvero un gran sportivo, impensabile ora per me capire come si possa salire su pareti così verticali
Un po’ stanchi si esce dal canale e si prende la cresta Senigallia che ci porta ai piedi della Grignetta, qui grazie a catene si sale in vetta.
La giornata è buona, un po’ di foschia ma lo spettacolo è comunque superlativo.
Sosta di contemplazione foto di rito, e guardiamo la ns prossima meta il rif Brioschi, così vicino e lontano alla stesso tempo. Si ridiscende per un pezzo da dove siamo saliti, sino ad imboccare il canale federazione, attrezzato anch’esso con catene.
Alla fine un largo sfasciume ci porta a prendere un sentiero, che ci porta agli scudi tremare.
Qui ancora catene e poi una bella cresta erbosa sino all’attracco dell’ultimo pezzo attrezzato.
Sino ad ora , mi sono divertito tantissimo, la speranza è di continuare questo trend.
Si supera così l’ultima asperità tecnica, giungendo alla cengia che porta al bivacco Merlini.
Nel frattempo, però ho notato i veramente tanti sentieri che le Grigne propongono, così capisco come sia facile ricavare 43 km su quel comprensorio.
Delle nuvole basse e vento fanno venire un po’ di brividi, arrivo al bivacco, so che il Brisochi da lì lo si raggiunge in meno di ½ ora, per cui raccolgo un po’ le forze e riparto.
I compagni di avventura, salgono pure loro di buon passo, il momento di stanchezza l’hanno superato, sono dei duri!
Arrivo al rifugio, cima coppi della giornata coi suoi 2410 mt, sosta per una ottima minestra e una fetta di torta.
Si sale alla croce, si ammira il panorama e si ridiscende al Pialleral. La discesa si fa sentire sulle gambe, è sufficientemente impegnativa.
Una volta giunti al rif. Si prende la traversata bassa e attraverso bosco, con qualche goccia di acqua che cade dal cielo si arriva ai piani di Resinelli dove facciamo un terzo tempo a base di BIRRA, quanto voluta!!!
Il consuntivo della giornata è semplicemente fantastico, ho trovato/provato di tutto, sterrato, sfasciume, rocce, sentieri, catene… mai stato in serie difficoltà e come me i miei compagni di viaggio.
Alla fine registro un 21km e 2400mt+, e considerando che il percorso da me fatto è molto lineare e diretto nei collegamenti capisco che i 43km sono solo una parte dei km che si potrebbero fare sulle Grigne, ora non mi resta che fare il trofeo Scaccabarozzi, ma chissà la speranza di fare altre uscite prima non è ancora tramontata, le Grigne non sono le dolomiti, ma si avvicinano molto per paesaggio e difficoltà
Commenti

Commento di jolik
Il 3 Luglio 2009 alle 13:42
bel racconto e belle foto in agosto quanso saro in ferie sicuro che un giretto lo faccio sulle grigne!!!
se sei ancore in zona e ti va potresti fare da guida
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Commento di fluido
Il 3 Luglio 2009 alle 13:52
sarò disponibile !!!
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Commento di valico
Il 3 Luglio 2009 alle 20:15
complimenti x il racconto …………..che invidia!!!!!!!!!!!!!! paesaggio fantastico chissà se un giorno riuscirò a vederle di persona …..
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Commento di Er Ciaci
Il 3 Luglio 2009 alle 09:35
Bei racconti dalle grigne. Mi sa che ti iscrivi come avevi promesso l’anno scorso.
Un sogno coltivato tanti anni fa…
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