Le ferrate: Gamma 1 e 2

News Scritto da Beretta Roberto

 

Era da un po’ che avevo in mente di provare seriamente il kit da arrampicata, ma per farlo necessitavo di qualcuno che potesse aiutarmi in caso di necessità, e quel qualcuno è mio cugino, che facendo un po’ di violenza su se stesso, ha lasciato l’arrampicata per un giorno esaudendo così il mio desiderio.

Slideshow…

Così ieri mattina lasciamo la macchina al parcheggio della funivia di Lecco per i Piani d’Erna. Breve tratto di avvicinamento e si parte sulla gamma 1.

La caratteristica di questa ferrata è che si può dividere in due parti, la prima fatta in gran parte di scale, e forse per questo meno divertente nella seconda è un po’ più alpinistica.

Il dislivello da superare non è indifferente, sono 750mt+ che con qualche traverso di raccordo, porta la gamma1 a una lunghezza di poco più di un km.

Alcuni passaggi sono veramente tecnici, anche se in verità, una volta assicurati non danno mai l’impressione di essere pericolosi e impossibili da passare. Con un po’ di fiatone e mal di gambe arrivo così alla croce dei piani d’Erna dove sento di aver già fatto qualcosa di speciale .

Pinuccio mi chiede se sono ancora della idea di fare la gamma2. Nessun dubbio, certo che sì, le gambe sono un po’ indolenzite dalla Como Valmadrera, ma l’adrenalina a palla mi fa sentire comunque forte. In mezz’ ora arriviamo alla Bedulette, da dove parte la impegnativa gamma2. Inzialmente poco si discosta dall’ultimo tratto di quella precedente, poi però diventa sempre più tecnica, con passaggi che richiedono qualche attenzione in più. Le scarpe da trail ad esempio non sono del tutto indicate, le pareti sono scivolose, anche se asciutte, meglio avere più grip, sicuramente la sicurezza dei propri mezzi accrescerebbe di molto. Arriviamo così al punto più duro di tutto il percorso la “placchetta triangolare” qui è “alpinismo” le scarpe scivolano, non posso farla tutto di braccia. Mi assicuro meglio infilando il moschettone nella maglia della catena, così da non scivolare troppo se dovessi pederi gli appigli. Passo il tratto peggiore benino, con molta tensione. Sono su un punto sicuro, ma ahimè non riesco a togliere il moschettone dalla maglia… scendere sarebbe anche peggio… va bhè cedo all’idea di farla da solo, chiedo a Pinuccio di buttarmi la corda, mi lego, così mi posso abbassare tranquillamente a staccare il moschettone. Facile poi risalire dal punto a cui ero arrivato.

Si prosegue su bellissima cengia esposta sino ad arrivare al caminetto finale, per fortuna più facile di quello che si presentava dal basso guardando verso l’alto. Con un po’ di mestiere esco da questo “tunnel” , sono in cima, felice come un bambino a natale.

Ci togliamo il kit di ferrata e scendiamo di corsa alla macchina. Incredibile dalla cima del dente a casa in 2 ore 10 min!!!! che spasso la discesa a chiodo sino al parcheggio!!

Commenti

Giak

Commento di Giak
Il 6 Ottobre 2009 alle 23:25

Grandi…. :twisted:

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Er Ciaci

Commento di Er Ciaci
Il 7 Ottobre 2009 alle 05:35

:D :P :D

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