Il giir dei mont: dietro me nessuno!

Sky-race Scritto da Moratti Cesare

 
Suona la sveglia alle 5:00 e inizia una giornata particolare per il sottoscritto. Oggi, in condizioni precarie, parto per Premana ad affrontare il giir di mont, skymarathon di 32km con un dislivello positivo di 2400 mt. Buona la mia condizione, ma un dolore al ginocchio non mi permette di essere ottimista sulla andamento della gara. Quel percorso lo avevo perlustrato 15 giorni fa e sapevo a cosa andavo incontro. E proprio sul quel percorso, lungo la parte finale della discesa dalla bocchetta Larec, un appoggio sbagliato faceva compiere un movimento innaturale al ginocchio, causando uno stiramento ai legamenti con la conseguente sospensione degli allenamenti fino a oggi. Ho rimediato andando in bicicletta per cercare di tenere la condizione. Ma non sono in condizioni ottimali, comunque ci provo e vediamo come va a finire.

Partenza alla grande con un applauso ai big della corsa in montagna presenti allo start. Veramente tanti. Arriva l’elicottero per le riprese tv e con acclamazione dello speaker dal palco, tra le note di una bellissima canzone di Vasco Rossi (ndr: “…senza parole…” ), si parte. Una partenza migliore non potevo fare e cantando comincio a correre. Un paio di strettoie ci fanno perdere subito un po’ di tempo. Oggi non perdere pochi minuti è importante per centrare l’obbiettivo che rimane quello di passare il cancelletto all’ alpe Prenaniga entro le 4h30 e io sono già nelle retrovie, comunque tranquillo.

Il primo tratto è in discesa e vedo che il ginocchio tiene, forse aiutato da un ginocchiera apposita che lo tiene ben saldo. Inizia un tira e molla dove i supero in discesa e vengo superato in salita. Penso che proprio la mancanza di allenamento specifico sulla salita sia la causa, la bici mi teneva in forma ma non incentivava la forza per scalare la montagna a piedi.

Incomincia la salita e quasi in cima all’Alpe Carino mi rendo conto che perdo terreno: sono tra gli ultimi e in alcuni momenti dietro me nessuno non c’era nessuno. Ma io proseguo tranquillo, sapevo che dovevo dosare le forze e non osare per non compromette tutto. Il ginocchio si faceva sentire, ma teneva. Si valica all’alpeggio e raggiungo la Manu che non stà bene. In difficoltà ci dice non aspettarla e di andare perchè lei medita il ritiro. Una giornata storta in un giorno importante. Capita.

Inizia la discesa e avendo visto le mie scarse performance sulla salita decido di recuperare in quei tratti. Tra me dico o la va o la spacca. Scendo bene recupero una decina di concorrenti e la sorpresa più bella è la tenuta del ginocchio. La ginocchiera funziona. Non scendo proprio al massimo e sto cauto a non prendere storte ma dovevo andare altrimenti il cancello non lo passavo. Supero anche Maria e Antonio gli amici della Manu. Arrivo al primo cancello passando 15 minuti prima e ricomincio a risalire. Dico la verità: corro tranquillo e salgo piano sapendo quello che mi aspetta: la bocchetta di Larec a quasi 2000mt di altezza. Nel frattempo comincio a vedere alcuni atleti che si ritirano e pian pian mi raggiungono tutti quelli che mi avevo superato in discesa fino a raggiungermi anche Toni, atleta del 1929! Che sta con me, insieme ad altri atleti, e proseguiamo lungo il sentiero segnalato da bandierine verdi, intanto sopraggiungono dei bambini che da dietro tolgono quei segna via. Di significato la cosa. Pochi metri alla alla bocchetta e dietro ho ancora il mitico Toni. La gente appena lo vede lo acclama e mi sposto facendolo passare e lui valica la bocchetta tra gli applausi mio e della folla. Mi accorgo che sono l’ultimo e io mi rendo conto che dietro me, per la seconda volta, non c’è nessuno. Ci si ristora e Toni incomincia a scendere, allora uno spettatore, mentre imbocco il sentiero mi dice: “dai che vai a prendere quell’ottantenne” e io replico: “ alla bocchetta è lui che è venuto a prendere me!”. Si ride e incomincio la discesa, molto bella e un po’ ostica, dove il Toni molto cortesemente mi lascia passare. Io qui devo andare è il mio punto forte e risupero un po’ di atleti compresi Maria e Antonio. Una sorta di tira e mola. Ma era l’unico sistema per stare nei tempi. Risparmiarmi in salita per dare in discesa.

Che bello scendere, sembrerà strano ma avevo osservato mio figlio come lo faceva sulla discesa della Grignetta e cosi facevo io. Mi divertivo e mi sentivo come lui, con le braccia alzate per tenermi equilibrio a mò di aeroplano, saltando tra un sasso e l’altro.

Arrivo un po’ cotto e mi rendo conto che forse ho tirato un po’ troppo. Mi ristoro all’ennesimo alpeggio e continuo sull’ultima salita che mi porta al cancelletto. Continuo a guardare il crono che mi segnala che manca poco! Io continuo e sull’ultimo strappo finale mi supera Maria, che vedendomi barcollare mi incoraggia con un “non mollare”. E allora tengo sperando che forse ce la faccio. In questo momento dò tutto quello che ho, anche se non ne avevo più! Arrivo all’alpeggio giro, guardo il crono che mi segnala che mancano 2 minuti, ma scopro l’amarezza del cancello chiuso! Penso avrò sbagliato a far partire il crono. Pazienza, ci ho provato e poi ero talmente cotto, per aver spinto nell’ultimo tratto, che ero contento cosi.

Vedo un po’ di amarezza di alcuni atleti, arrivati prima di me, che sono un po’ stupiti, in quanto secondo loro erano nei tempi e comincio a realizzare che c’è un po di confusione. Fra l’altro l’addetto alle rivelazione conferma che io ero passato in 4h28. Rimango perplesso, però ero talmente stanco che già meditavo di andarmene a Premana, senonché arriva l’ordine che eravamo ancora il gara. Uno shock! Avevo spento crono e pensavo fosse finita. Invece no! In quel mentre vedo Maria che comincia a salire e io da ultimo, per la terza volta, con dietro me nessuno, ritorno a risalire. Il fisico non c’era più, ma la voglia di riuscire ad arrivare si. Allora piano piano riprendo a corricchiare lungo quei bellissimi falsopiani, credendoci un po’. Mancavano ancora 10 km e sapevo che di salita ce n’era ancora. Non sapevo dove prendere le forze ma dovevo farlo, il più era fatto. Bevo Coca-cola per tenere lo stomaco aperto per magiare e riesco a superare varie crisi, poi arriva finalmente l’ultima discesa e divertendomi come  un bambino plano verso Premana.

Al traguardo arrivo correndo, giusto per onorare quella corsa e tutti i miei amici di avventura di Podismo Brianza in attesa del mio arrivo, alcuni arrivati molto prima di me e neanche particolarmente stanchi.

Nel frattempo vedo che al ristoro danno le birrete, chiedo se posso averne una e mi rispondono:”sono per voi.” e penso: “ che mondo di matti!”. Me la aprono e io me la scolo tutta pensando che sono finisher.

Commenti

Er Ciaci

Commento di Er Ciaci
Il 27 Luglio 2009 alle 21:12

Un grazie a tutti gli amici di Podismo Brianza per la bella giornata e la compagnia che ha reso il tutto ancor più bello: dal caffè preso tutti insieme prima della partenza al pranzetto dopo gara.
Alla prossima. Scaccabarozzi?… Bho? Adesso riposo e vado al mare..

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fluido

Commento di fluido
Il 27 Luglio 2009 alle 21:36

bravi ciaci…e certo che scaccabarozzi, altro pb day

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Er Ciaci

Commento di Er Ciaci
Il 27 Luglio 2009 alle 21:42

E questa volta sarò io ad applaudirti al traguardo… ;)

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Giakomo

Commento di Giakomo
Il 27 Luglio 2009 alle 21:42

Bravo….la nostra preview è servita, no?

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jolik

Commento di jolik
Il 27 Luglio 2009 alle 21:44

bravo ciaci bel racconto come sempre e un saluto a tutti davvero un bel gruppo di Sportivi con la S masiuscola!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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emilio marco

Commento di emilio marco
Il 28 Luglio 2009 alle 07:17

Ciao a TUTTI,…Bravi a tutti e fiero di appartenere a questa banda di…matti…! Ops,volevo dire di ATLETI con le loro,debolezze,la loro “potenza”ma con la GRINTA Giusta !!! a PASTUROOO !!! :twisted:

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Manu

Commento di Manu
Il 28 Luglio 2009 alle 07:55

Come sempre bel racconto….e……buone vacanze

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Paolo

Commento di Paolo
Il 28 Luglio 2009 alle 08:24

Bravo Ciaci!! una bella soddisfazione avercela fatta!

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GIUSEPPE

Commento di GIUSEPPE
Il 28 Luglio 2009 alle 17:25

BRAVO CIACI!!! mi spiace dire lo avevo detto che era dura!!ma sono contento per te che che l’hai finita!!!

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mike69

Commento di mike69
Il 28 Luglio 2009 alle 22:44

Come hai detto al bar la vera vittoria è esserci ritrovati tutti insieme a condividere un esperienza fantastica , questo grazie a PB , un sito che ha unito persone che forse mai si sarebbero incontrate .
Ora prepariamoci per Pasturo perché comunque vada quello che conta è partecipare

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