Ecomaratona del Chianti
Domenica 18/10/2009 il mio debutto nel circuito delle ecomaratone.
La scelta di questa gara non è stata casuale, le ottime referenze riportate da chi già l’aveva percorsa nelle edizioni precedenti e una vacanza nel 2008 in zona Siena, sono state più di un motivo per correrla nel 2009 .
Mi trasferisco così in toscana con tutta la famiglia, sin da venerdì mattina
In questo weekend lungo sarò a Trequanda , paesino a 20 km da Castelnuovo Berardenga, comune di partenza/arrivo della ecomaratona.
La toscana e le colline seenesi viste in autunno hanno colori fantastici, la corsa sarà di conseguenza fantastica.
Con molta curiosità e dopo aver ritirato il pettorale il sabato pomeriggio, arriva il momento di iniziare l’avventura, perchè di questo si tratta.
E’ domenica mattina, si rivedono molti amici, li si saluta calorosamente in una fredda mattina.
Siamo in tanti sulla linea di partenza, dicono 550 persone, io come al solito entro in griglia fra gli ultimi.
I miei piccoli sono a bordo strada, viene dato lo start, ci si incammina… si corricchia…yeeee do il cinque ai miei figli divertiti, purtroppo per loro li aspetta una mattina ventosa, non il massimo per le ore che dovranno passare prima che io passi il traguardo.
La strada è da subito in discesa, sono imbottigliato… me lo aspettavo, nelle retrovie giustamente si parte lenti… uso questo momento per carburare un po’. Sul primo vialone disponibile scarto sulla sx superando i primi atleti decisamente lenti per la mia abituale andatura.
L’unico dubbio che ho, è che so che questa ecomaratona nonostante i suoi 900mt+ è molto corribile, ma tant’è queste vie di mezzo io le conosco poco, se fosse stata una ultraskymarathon, saprei benissimo il ritmo da tenere, se fosse una maratona pianeggiante pure, così temo di forzare… va bhè…decisione presa, si corre a sensazione, il gps non l’ho portato, l’orologio non l’ho guardato.
Sicuramente sto andando veloce, almeno per i miei standard.
Entriamo così nel “parco” dei colli Seenesi, sentieri di creta i primi che si incontrano, meno male che non ha piovuto. La gara resta molto veloce, ma ecco la prima salita, affrontata con un po’ di fiatone, perchè si perde l’inerzia della discesa per affrontare subito un tratto non facile. Diciamo che inizia la gara .
Il serpentone è già lungo, dalla creste della colline si vede Siena , spettacolo a 360 ° , colori ovunque, la fatica viene meno se ti guardo attorno.
Ai ristori ci si ferma , la campagna “io non getto i miei rifiuti” sembra aver effetto, nessun bicchierino fuori dai raccoglitori, vuol dire che un po’ di sensibilità è stata raggiunta . I primi 20km scorrono così via sufficientemente veloci , la seconda parte, complice vento freddo e un percorso più impegnativo , è veramente tosta.
Una salita non prevista (per durezza) mi obbliga a camminare.
In alcuni tratti sarebbe corribile, ma non vedo la fine, saremo circa al 25° km meglio preservarsi un poco. Si passa così poi in un bel paesino che ci fa da catapulta tra filari di vitigni. Qui l’andatura torna sostenuta, tratto in leggera discesa, fondo ottimo. Giro di boa e ecco di nuovo salita… uhm la prendo di corsa, poi sento un po’ il retrocoscia indurirsi, e voilà cammino. Esco dal bosco ritorno a correre, gambe pesanti , ma tutto sommato tengo bene
Viale di cipressi, infinitamente lungo e dritto, in leggera costante ascesa, botta muscolare e psicologica, non si molla (mai mulè) ristoro, solita fermata si riparte, via di nuovo discesa , vento forte traverso, un po’ di freddo . Manca poco al traguardo , di nuovo salita e complice forse il freddo oltre che la stanchezza, zac crampo alla coscia dx. Va bè necessitavo di sosta per motivi fisiologici, prendo lo spunto per soddisfare questa necessità.
Da dietro rinviene fortissima Chiara (seconda donna classificata) corsa leggera, nonostante i 39 km corsi, veramente un piacere vedere l’energia che ancora possiede.
Cerco di ripartire il crampo è ancora lì, massaggio sembra passare, la discesa mi aiuta, resto in scia a chiara… forse mi porta all’arrivo .
E miseria di nuovo salita (sicuri che sono solo 900mt+?) , non lunga ma ripida, lei la corre, io di passo mantengo la distanza inalterata, ma sento di nuovo il crampo, rallento prima che prende possesso dei miei muscoli, chiara vola, bravissima, io attendo nuovamente la discesa per correre, scelta azzeccata, manca poco meno di un km, piccolo strappetto, ecco le transenne, ma ecco soprattutto i miei figli che prendo per mano sino all’arrivo. Gente che applaude che fa i complimenti , che io restituisco a loro…. gran bella giornata, gran belle festa, gran bel percorso… nel 2010 spero di essere nuovamente al via.
Commenti

Commento di giuseppe
Il 21 Ottobre 2009 alle 19:09
Bravissimo Roberto!!!!!ci avevo fatto anch’io un pensierino ma logisticamente era un pò impegnativo,ma leggendo il tuo resoconto ne sono rimasto pentito di non aver partecipato!! ho letto anche la classifica e ti assicuro che il piazzamento da te ottenuto è da topskyrunner!!! complimenti davvero!!!
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Commento di Er Ciaci
Il 21 Ottobre 2009 alle 07:51
Roberto terminerà al sua prima ecomaratona in 3h39!!! Se si pensa ke son 42km con un dislivello D+ 900mt da superare , la dice lunga sulle sue performance… continua a migliorarsi giorno per giorno e tutto ottenuto con caparbietà e intensi allenamenti.. nn ci rimane ke fargli i complimenti.
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