Notturno all’Aprica

Trail Scritto da Beretta Roberto

Ore 4… prima che la sveglia suona e faccia sobbalzare tutta la famiglia, sono già in piedi, direzione cucina dove preventiva mente la sera prima avevo preparato gli indumenti.

Mi raggiunge in men che non si dica GPguindani, moka del caffè che brontola più di noi, ancora assonnati.         slideshow

Sbrigati i preparativi, accennato uno spuntino per lo stomaco , si esce…

La temperatura non la si percepisce fredda per come lo è da termometro (-6°/-8°) , arriviamo in fretta alla seggiovia del Bardello dove simone76 ci raggiungerà per iniziare questa bellissima esperienza. Si accendono le frontali, primo tratto di strada molto dolce , si arriva in prossimità del bosco dove si comincia a salire su strada battuta sino alla malga . Da lì si sale ancora lungo una traccia lasciata da qualcuno che il giorno prima ci ha preceduto. Si sale a fatica, si affonda, siamo senza ciaspole. Il sentiero è ben segnato… si raggiungono altre baite, si passano si prosegue oltre, la fatica si fa sentire… ops le tracce finiscono, probabilmente , chi ci ha preceduto è tornato sui suoi passi. L’alba comincia a far capolino e lo spettacolo della natura si sta manifestando in tutta la sua maestosità . Si spengono le frontali, si vuole assaporare questo momento nella tranquillità della montagna. L’Adamello con tutte le sue vette erge al nostro orizzonte, imponente maestoso. È il momento di rientrare, si cerca il sentiero per campo vecchio, invano, troppo la neve, meglio non rischiare. Si rientra sulla strada già percorsa, si arriva sul "battuto" si riesce a corricchiare

Arriviamo a casa , neppure tanto infreddoliti, la promessa è di rifarlo la mattina seguente.

Sveglia ore 4.30 per le 5 si deve partire, destinazione rifugio Valtellina. La risalita sarà lungo le piste da sci e con ciaspole, senza quelle impossibile salire, la pendenza è troppo elevata, la temperatura fredda e la pista battuta rendono il percorso molto scivoloso. In alcuni tratti si arriva ad avere 35°/40° di pendenza, ma le ciaspole compiono egregiamente il loro lavoro.

Si arriva in meno tempo di quel che si crede al rifugio CAI , per l’occasione rigorosamente chiuso nonostante le luci interne accese !!! Un rifugio chiuso d’inverno nonostante sia visibile che durante la giornata sia frequentato…boh.. forse c’era un locale invernale o forse c’era da suonare il campanello…. Di fatto si valuta se salire al Palabione.. le forze e la buona volontà non mancano… il tempo però si. Fra poco più di un’ora le piste riaprono, e serve essere in paese prima che ciò avvenga. Vietato scendere lungo questi pendii ad impianti aperti, e allora a malincuore si rientra, correndo con le ciaspole…fantastico, ma prima ancora più fantastica l’alba sul Bernina!!! Le vette vengono lentamente illuminate sino a essere totalmente assolate… altro grande spettacolo… la fatica in questi momenti scompare , la voglia di riprovare queste emozioni enorme…

Grazie GP, grazie Simone, ma soprattutto grazie a questa natura che ancora ci sa regalare emozioni!

Commenti

Ciaci

Commento di Ciaci
Il 9 Dicembre 2008 alle 23:25

Complimenti! Certo alzarsi cosi presto ne vale proprio la pena. Vedere l’alba sulla neve delle cime deve essere stato un bel spettacolo, una cosa che non ho mai fatto, chissà che un domani mi attrezzi…

Mi piace/non mi piace: Thumb up 0 Thumb down 0

Scrivi un commento





:mrgreen: :| :twisted: :arrow: 8O :) :? 8) :evil: :D :idea: :oops: :P :roll: ;) :cry: :o :lol: :x :( :!: :?: