MUTB (Maddalena Urban Trail Brescia, edizione 0)
Domenica 23 novembre!
Sembrava una data così distante quando in occasione della "Sagra del podista" a Lecco il buon Ciaci mi disse: "Perchè non vieni a fare un trail a Brescia? Guardalo, è sul sito ".
Quella tapasciata mi rende sempre felice e mi carica di un grande e particolare entusiamo e così , battendo il ferro finchè era caldo, nel pomeriggio ho cercato e trovato il sito e mi sono preiscritto alla gara.
Poi abbiamo continuato a parlarne ed è anche arrivato il bel racconto di GP sul percorso di gara e, se da una parte l’entusiasmo aumentava, dall’altra aumentava anche qualche timore: timore di tratti particolarmente aerei e tecnici e timore di non farcela. Posso candidamente confessare che più di una volta mi ha sfiorato il pensiero di dirottare le mie fatiche sulla classica tapasciata domenicale.
Per esorcizzare questi timori ho letto e riletto più volte il racconto di GP, immaginando attraverso le parole scritte cosa si nascondesse dietro.
Intanto il tempo scorreva e sabato 22 novembre è arrivato.
Vigilia !
Chissà perché questo MUTB mi preoccupa così tanto, continuo a dirmi, ma non trovo una risposta ed allora eccomi a confidare queste parole ad alcuni amici, condendo il tutto con battute quali: "porterò il gps non per trovare la strada, ma per farmi ritrovare".
Domenica mattina appuntamento per le 06:30 col mio amico Andrea che è in ritardo di una decina di minuti per un contrattempo; i miei pensieri vanno a Ciaci (Cesare) che ci aspetta lungo la strada al freddo ( a vedere da come ha corso bene poi non si è assolutamente raffreddato).
Viaggiamo fino a Brescia benissimo, poi per giungere al ritrovo abbiamo qualche problemino col navigatore, ma alla fine arriviamo con un buon margine di tempo per gironzolare e pagare la quota con calma. Ci concediamo anche un buon caffè.
Peccato non conoscere nessuno, mi piace incontrare amici alle corse e scambiare con loro quattro parole; ma qui sono fuori zona e non trovo nessuna faccia conosciuta.
Dopo un po appare anche Fluido (Roberto) con cui ci scambiamo saluti e incoraggiamenti.
Qualche indecisone sui capi di abbigliamento da indossare per la gara (che fra l’altro ritengo poi di avere azzeccato ) e finalmente la partenza.
Partiamo assieme Andrea, Ciaci ed io, sempre dal fondo gruppo, mia caratteristica in tutte le corse, con l’intenzione di farla assieme. Ciaci inizia a denunciare che c’è un passo un po’ troppo veloce per un trail e forse ha ragione, ma teniamo il ritmo del gruppo.
Intanto iniziano i primi strappetti ed è qui che Andrea, molto più veloce, sparisce davanti. Tengo d’occhio Ciaci per non restare solo. Intanto lui, da grande trail-reporter scatta avanti per immortalare uomini e natura.
Prima dello strappone veramente duro mi diverto davvero tantissimo a correre il saliscendi nel bosco, un tratto veramente bello. Questo susseguirsi di pendenze, di cambi di direzione, in mezzo al bosco sul tappeto di foglie, schivando sassi e radici che sono il fondo di questi sentierini, sono per me poesia. E come non sentirsi il petto gonfiare da un certo orgoglio, quando alla fine Ciaci mi dice che stavo andando veramente bene in quel tratto !!!!
Ma il divertimento viene un po’ meno quando inizia la salita veramente dura, e come tutto il mio gruppone cammino. Veramente impegnativa; impegno che sento nei polpacci nei pochi tratti corribili. La fila umana vestita dei più disparati colori e con gradi differenti di fatica che hai davanti e che sale gradino dopo gradino è un grande affresco di sport e tu ora ne sei parte: basta questo a risponderti alla domanda sul perché corri !
Arriivo al bivio con ristoro (mi pare fosse il Grillo) ancora in forza e ho solo un leggero tentennamento verso i 20 km, ma Ciaci non mi dà neanche il tempo di pensarci: via sulla salita che porta sul percorso dei 27.
Panorama stupendo e mozzafiato, ci sarebbe da fermarsi un po’ di più per qualche foto con calma, ma oggi non è la giornata e dunque via aggredendo questo continuo saliscendi che dovrà riportarci a Brescia, ma non in tempi brevi.
Dopo lo scollinamento inizia un altro tratto veramente bello di saliscendi attraverso il bosco ed è qui che ho un leggero calo per circa 1Km e Ciaci (grande compagno di trail) mi aspetta e per darmi forza ad ogni mia domanda su quanti km avessimo fatto dà risposte farcite con abbondante ottimismo (Ciaci trail-psicologo).
Arriviamo bene al bivio dove GP è di servizio, riuscendo anche a sorpassare alcuni MTBikers (ovviamente non i ragazzi della downhill trovati lungo il percorso prima) ed iniziamo la discesa tecnica. Io amo le discese e più sono tecniche e difficili più me le godo, ma oggi inizio a sentire qualche allarme dai muscoli che mi avvertono di non essere più reattivi. Rallentando Ciaci la affronto con attenzione e calma, ma metto un piede sul terreno ghiacciato e cado; cercando di tenere col destro. Sento una fitta al polpaccio e penso : è fatta mi sono strappato il polpaccio. Invece riprendo e poco dopo faccio un 30 secondi di distensione del muscolo; riprendo a correre e nessun dolore.
A questo punto arriviamo tranquilli alla fine del bosco e ci rimettiamo sull’asfalto.
Ragazzi è finita !
Sono stanco, ma contento e soddisfatto.I timori dei giorni precedenti sono spariti con la fatica.
Giriamo un po’ a zonzo con l’orecchio attento alle estrazioni dei premi, ma oggi la dea bendata non ci sorride!
Il tempo di salutare Fluido e ci rimettiamo in auto portandoci a casa un bel ricordo e tante belle sensazioni.
Un ringraziamento agli organizzatori per tutto: l’organizzazione, la puntualità delle segnalazioni sul percorso, l’affabilità (non è mai mancata una parola di incitamento) ed ovviamente per la scelta del percorso.
Commenti

Commento di GPGUINDANI
Il 26 Novembre 2008 alle 15:17
bellissimo racconto, lo copio-incollo sul forum TRB!
date un’ occhiata al forum del TRB, vedrete i ns. commenti sulla gara di domenica e capirete forse ancora meglio cosa ci ha animato.
un saluto a tutti i PODISTIBRIANZA
x CESARE: possiamo linkare il sito sul nostro?
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Commento di Ciaci
Il 27 Novembre 2008 alle 10:25
Complimenti! Per me è stato un piacere e i km son passati, per merito della compagnia, senza neanche che me accorgessi, solo arrivato al traguardo le mie gambe si son lamentate e in fondo son abile a nascondere la fatica. Penso che il trail sia da una parte anche osare e quando non sei solo riesci ad osare di più, facendo cose che fin un paio di mesi addietro non pensavi neanche di fare. La prossima? che domande… faremo la LUT.
X Guindani: certo che puoi mettere il link, è un piacere; per il racconto… l’autore è Rnm, ma penso che gli faccia piacere che un suo bel scritto giri nei vari forum.
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Commento di Giak
Il 19 Novembre 2009 alle 16:25
Ho riletto il tuo scritto per caricarmi Rnm!!
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Commento di fluido
Il 26 Novembre 2008 alle 14:31
la poesia e vivere di nuovo la gara leggendo il tuo racconto
complimenti mau!!!!
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