Giallo a Carate…

Tapasciate Scritto da Moratti Cesare

Che fine ha fatto il ponte dei laghetti di Agliate? 

Pubblico con piacere questo bel articolo di Ettore, nickmane: Compa, della mitica Brigata Tapasciona sulla segnalazione del Brigatista Giampi. Ringraziandoli entrambi.

Durante la famosa tapasciata di Carate ieri è successo un fatto increscioso: in uno dei passaggi più suggestivi, in mezzo ai laghetti della ex-cava di Agliate i concorrenti sono stati costretti a fare un quarto d’ora di coda (sigh!) a causa di un ingorgo modello autostrade agostane; per fortuna la coda si faceva non sull’asfalto rovente ma in mezzo ad un bosco! Però i rombanti e muscolosi motori dei nostri atleti hanno rischiato di imballarsi.

Il problema sembra sia stato causato dalla sparizione di un ponticello in legno che ha costretto tutti a passare da una angusta scaletta sterrata.

Ma che fine ha fatto questo ponte?

Tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti che però … brancolano nel buio.

I più maliziosi hanno subito pensato che il ponte avesse ceduto sotto il peso del Compa; l’interessato ha sdegnosamente smentito: “A sun minga stà mì! Mì sun partì per ùltim e seri dedrè; c’ho l’alibi ed anche le prove: c’ho i vestiti asciutti, anca se ìn un po’ sudà!”.

Si è pensato anche ad un blitz del ministro Brunetta, notoriamente contrario ai ponti perché riducono la produttività.

L’ipotesi al momento più accreditata è quella che il ponte sia stato fatto sparire dal nostro Presidente con l’intenzione di installarlo nel proprio cortile per meglio allenarsi a correre sui ponti della Maratona di Venezia; Isolano ha smentito; nel suo cortile il ponte non c’è ma qualcuno ha sentito la Rita che urlava: “Isolano, vedi di far sparire alla svelta quella robaccia di legno che hai piazzato in camera da letto!”

Lasciamo comunque che gli inquirenti facciano il loro lavoro!

Nonostante l’inconveniente segnalato ieri a Carate ci siamo divertiti; la temperatura era ideale per correre; il percorso bellissimo anche se veramente duro, ma proprio duro neh!

Gli iscritti erano oltre 4.500 con un incremento di quasi 500 presenze; il giubbino smanicato antivento (della taglia giusta!) è stato giustamente apprezzato.

I Road erano tantissimi: record di presenze da quando sono responsabile delle non competitive; 96 iscritti ufficiali + 2 iscritti fuori tempo massimo + una dozzina arrivati a Carate senza essersi iscritti col gruppo – 7 che hanno bidonato; tirate le somme superavamo il centinaio.

Ci siamo classificati al secondo posto come gruppo alle spalle dei 122 del Gir de Munt di Montesiro Brianza che però … correvano in casa!

Credo che l’organizzazione sia stata all’altezza; semmai direi che si comincia a soffrire per i grandi numeri; forse qualcosa è da rivedere; i tratti più stretti vanno messi alla fine e non all’inizio; il percorso breve per i bimbi e le scolaresche va separato da quelli più lunghi; a me fa sempre molto piacere vedere tanti bimbi sul percorso ma per quelli che vanno forte possono creare un ostacolo alla corsa; va organizzato in qualche modo il parcheggio che è diventato davvero problematico; vanno fatti partire prima quelli che vogliono fare le distanze più lunghe.

Ma i Marciacaratesi sono bravi e sapranno rimediare.

Intanto ci siamo cuccati il cestone che vedete nella foto; in settimana le varie prelibatezze verranno trasferite in sede per l’happy hour dei prossimi venerdi.

AAA: cercasi socio esperto di cucina, in grado di preparare il “cappelletto” con le lenticchie.


Alla prossima,

Compa



 

 

 

 

 

 

 

 

 

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